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Impero di Teodosio II

L'impero di Teodosio II inizia nel 408 dopo la morte del padre, l'imperatore romano di oriente Arcadio ( impero di Arcadio ). Teodosio II sale al trono di Oriente quando è ancora giovanissimo. Viene affiancato dapprima dal prefetto Antemio e poi dalla sorella Pulcheria che acquisisce nel 414 il titolo di "augusta". L'imperatore Teodosio II si dedica prevalentemente allo studio. A lui si deve la fondazione della scuola superiore cristiana di Costantinopoli. Nel 438 pubblica una raccolta giuridica delle costituzioni imperiali romani che prende il suo nome ( Codice teodosiano ). Durante il suo regno l'impero romano di Oriente si imbatte in una nuova guerra contro i persiani ( 421-423 ) da cui esce vittorioso. In varie occasioni l'imperatore Teodosio II interviene anche nelle vicende che riguardano l'impero di occidente.

Impero di Valentiniano III. Nel 421 Teodosio II accoglie in esilio Galla Placidia, sorella dell'imperatore di occidente Onorio, dopo una lite tra questi ultimi. Alla morte dell'imperatore di occidente Onorio ( 423 ) l'imperatore Teodosio II interviene militarmente contro la nomina senatoria dell'usurpatore Giovanni Primicerio al titolo di augusto, consentendo a Valentiniano III, figlio di Galla Placidia e nipote di Onorio, di insediarsi nel 425 quale legittimo imperatore di occidente ( impero di Valentiniano III ). Nel 437 Valentiniano III prende in sposa la figlia di Teodosio II, Eudossia, rafforzando il legame tra oriente e occidente.

Guerra contro i vandali e gli unni. Nel 429 i vandali di Genserico invadono i territori romani nell'Africa settentrionale. L'imperatore Teodosio II accoglie la richiesta di aiuto dell'impero occidentale, inviando truppe e la flotta romana da Costantinopoli al comando del generale Aspar. L'esercito romano non riesce a sconfiggere Genserico sul campo di battaglia, riuscendo comunque ad evitare la capitolazione della città di Cartagine che resta sotto il controllo romano. Nel 435 i romani e i vandali firmano un trattato di pace nella tregua di Trigezio. I romani riconoscono ai vandali il possesso dei territori in Mauritana e in Numidia come foederati. I vandali si impegnano, invece, a versare un tributo annuale all'impero di occidente. Nel 439 i vandali violano il trattato conquistando la città di Cartagine. L'imperatore Teodosio pianifica un nuovo intervento militare in nord Africa ma è costretto a rinunciare a causa dell'invasione degli unni. Nel 441 l'imperatore Teodosio II deve affrontare anche una imponente invasione degli unni a cui cede molti territori romani della Pannonia. In un nuovo trattato, siglato nel 442, l'impero romano di occidente è così costretto a riconoscere l'indipendenza e le conquiste africane dei vandali.

Influenza di Teodosio II sulle dispute teologiche. L'imperatore Teodosio occupa una posizione importante nel cattolicesimo e influenza diverse decisioni della Chiesa. Inizialmente Teodosio appoggia la dottrina di Nestorio, il Patriarca della Chiesa orientale di Costantinopoli, secondo cui alla figura divina e umana di Cristo corrispondono anche due persone distinte. Successivamente Teodosio si allontana dalla posizione di Nestorio e, su pressione della corte, lo rinchiude in un convento. La stessa dottrina di Nestorio viene poi rigettata e condannata nel Concilio di Efeso del 431 che viene convocato dallo stesso Teodosio. Nel 449 l'imperatore Teodosio convoca nuovamente il concilio a Efeso per sostenere la dottrina del monofisismo del monaco Eutiche ( Patriarca di Costantinopoli ), secondo la quale esiste soltanto una figura divina di Cristo. Il Concilio di Efeso del 449 si conclude a favore del monofisismo nonostante la posizione contraria del Papa Leone I. L'insuccesso spinge il Papa Leone I a dichiarare nullo il Concilio di Efeso del 449 ma l'imperatore Teodosio II lo convalida e lo ritiene comunque valido, dimostrando di avere grande influenza anche sulle dispute religiose e teologiche della Chiesa.

Morte di Teodosio II. L'imperatore Teodosio II muore nel 450 lasciando l'impero di oriente fortemente indebolito dai continui saccheggi degli unni nonché dal pagamento di tributi al re degli unni, Attila, per evitare l'invasione dell'impero. Alla morte di Teodosio II, la sorella Pulcheria sceglie come successore il generale Flavio Marciano ( impero di Marciano ).

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