Microrganismo

Si considera microrganismo ogni essere vivente di dimensioni tali che, per la sua osservazione, si debba ricorrere a particolari strumentazioni in ausilio all’occhio nudo. La dimensione dei microrganismi rientra in un range molto ampio che può arrivare fino a valori pari a 1.200 micron, come nel caso dello Stentor roeseli. Di dimensioni molto minori vi sono altri microrganismi, protozoi ciliati, la cui visualizzazione è possibile unicamente attraverso il microscopio in campo oscuro, quello in contrasto di fase o ricorrendo, addirittura, al microscopio elettronico. Si tratta di microrganismi appartenenti al gruppo PLO (Pleuro pneumonia like organisms) ossia organismi simili agli agenti eziologici della pleuro-polmonite che hanno un diametro compreso tra 0,1 e 0,5 micron. Oltre a quello dimensionale, tutti i microrganismi sono caratterizzati da un altro fattore comune che si identifica nel fondamentale, loro, elemento costituente: la cellula che ne costituisce l’unità funzionale. I microrganismi possono essere:

  • Microrganismi monocellulari. I microrganismi monocellulari sono costituiti da una sola cellula. Nei microrganismi monocellulari la sola cellula presente deve svolgere diverse funzioni: da quelle locomotorie a quelle riproduttive, oltre a quelle nutritive.
  • Microrganismi pluricellulari. I microrganismi pluricellulari sono costituiti da un numero di cellule maggiore di uno. Nei microrganismi pluricellulari le cellule sono organizzate strutturalmente a formare tessuti che, a loro volta, costituiscono gli organi, ciascuno dei quali svolge una funzione determinata.

Esistono, però, casi intermedi di difficile categorizzazione, come le cosiddette associazioni cenobiali nelle quali sono presenti due tipi di cellule distinte morfologicamente e funzionalmente: alcune svolgono funzione puramente nutritiva, altre unicamente riproduttiva.

Funzioni dei microrganismi. I microrganismi presentano le tre funzioni di base degli organismi viventi: autoconservazione o sopravvivenza, autoriproduzione, autoregolazione. L’autoconservazione, che riguarda le funzioni nutritive, l’assimilazione e le reazioni energetiche del catabolismo, consente ai microrganismi di mantenere la loro organizzazione sia a livello molecolare, sia strutturale. L’autoriproduzione assicura la conservazione e la continuità della specie. L’autoregolazione permette di sincronizzare tutte le diverse reazioni dei microrganismi.

https://www.okpedia.it/microrganismo




Biologia