Omologia biologica

L'omologia biologica è la somiglianza morfologica e strutturale tra gli organi degli organismi, indipendentemente dalla funzione svolta, aventi una medesima origine evolutiva. Nella biologia evolutiva le strutture omologhe sono le somiglianze strutturali tra gli organi degli organismi, appartenenti a specie diverse, aventi un'origine evolutiva comune. Ad esempio, l'arto anteriore di un cavallo e la pinna di una balena. Per individuare le omologie i biologi analizzano la struttura molecolare degli organismi, le relazioni filogenetiche ( filogenesi ) tra organismi differenti, le somiglianze con gli organismi fossili e lo sviluppo embrionale. Pur avendo una medesima origine, non necessariamente le strutture omologhe svolgono le stesse funzioni. Ad esempio, il braccio di un uomo, la pinna di una balena, l'ala di un uccello e l'arto anteriore di un cavallo sono strutture omologhe, queste strutture sono caratterizzate da un'origine comune ma svolgono funzioni differenti. È possibile distinguere i seguenti tipi di omologie biologiche.

  • Omologia generale. L'omologia generale riguarda due organi appartenenti a uno stesso individuo. Ad esempio, il braccio destro e il braccio sinistro di un uomo.
  • Omologia speciale. L'omologia speciale riguarda due organi appartenenti a organismi differenti, aventi una stessa origine come e un percorso evolutivo diverso.

Sviluppo embrionale. Durante lo sviluppo embrionale si ripercorrono le principali tappe dell'evoluzione della specie a cui l'organismo appartiene. Ad esempio, negli stadi iniziali del ciclo vitale di un embrione si manifestano diverse similitudini tra animali appartenenti a differenti classi genetiche. Nelle prime settimane di vita l'embrione degli organismi vertebrati ( uomo, mammiferi, uccelli, rettili, ecc. ) è molto simile all'embrione di un pesce. La similutidine nelle prime fasi dello sviluppo embrionale evidenzia, pertanto, un'origine evolutiva comune di tutti i vertebrati.

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