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Economia antico Egitto

Il sistema economico dell'antico Egitto si basa prevalentemente sull'agricoltura. I territori lungo il Nilo hanno una elevata fertilità che gli viene conferita dalle periodiche piene del fiume e da un complesso sistema di irrigazione. La manutenzione della rete di irrigazione consente di ottenere un surplus agricolo sufficiente per alimentare la popolazione ed avere delle scorte di sicurezza nei grandi granai. Per questa ragione la gestione pubblica della rete di irrigazione è affidata esclusivamente allo stato centrale.

Agricoltura. Oltre alle coltivazioni agroalimentari e al loto, la produzione agricola egiziana include anche la coltivazione del papiro, una fibra vegetale utilizzata dagli egiziani per fabbricare la carta su cui scrivere i primi documenti della storia. L'astronomia è di fondamentale importanza per la realizzazione dei primi calendari agricoli e gli antichi egiziani sono i primi ad utilizzare un anno solare diviso in 365 giorni. La gestione pubblica delle grandi opere e della rete di irrigazione, infine, consente agli egiziani di maturare conoscenze avanzate nel settore dell'idraulica e dell'ingegneria.

Industria e commercio. Il settore secondario dell'economia egiziana è basato sulla lavorazione dei metalli (argento, oro, stagno, rame) e sulla produzione di gioielli, tessuti (cotone, lana, lino), ceramiche e profumi. Il commercio e le attività del settore secondario sono, invece, lasciate nelle mani dei mercanti stranieri. L'antico Egitto intrattiene stabili scambi commerciali con i mercanti fenici e successivamente anche con i greci. Il commercio e il computo delle merci in magazzino spingono gli egiziani allo studio della matematica, della geometria e della scrittura.

Moneta. Gli egiziani non conoscono l'uso della moneta. Gli scambi commerciali e i tributi sono pagati con la consegna della merce.

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