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Bassa epoca di Egitto

La bassa epoca è un periodo storico dell'antico Egitto compreso tra l'ascesa al potere della XXVI dinastia (663 a.C.) e l'invasione dei persiani in Egitto (525 a.C.). E un periodo di forte ridimensionamento delle ambizioni egiziane. Nel 663 a.C. Psammetico I, governatore di Sais, caccia gli assiri dai territori egiziani e conquista il trono di Egitto. Con il faraone Psammetico I ha inizio la XXVI dinastia di faraoni. La capitale egiziana viene spostata sul delta del Nilo nella città di Sais. Nella bassa epoca gli egiziani rinunciano alle politiche espansionistiche ed a gran parte dei territori conquistati in passato. Con la XXVI dinastia l'Egitto rafforza soprattutto la propria politica commerciale ed intensifica gli scambi con greci e fenici. Tuttavia la debolezza militare e la ricchezza commerciale sono un'attrattiva molto forte per le altre popolazioni confinanti. Nel 525 a.C. il regno di Egitto viene conquistato dai persiani sotto la guida del re di Persia Cambise. L'ultimo faraone della XXVI dinastia, Psammetico III, muore in battaglia e con lui cade l'indipendenza dell'antico Egitto. Con l'invasione persiana l'Egitto diventa una provincia periferica del vasto impero persiano.

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Storia antico Egitto