Storia dell'imprenditore

La figura dell'imprenditore è cambiata nel corso della storia. Nel medioevo l'imprenditore era prevalentemente un mercante che otteneva un profitto commerciale dall'acquisto e dalla vendita delle merci. Nel XVII secolo l'imprenditore-mercante reinveste i propri profitti commerciali nell'acquisto delle attività produttive, fino a quel momento artigianali, e in quelle finanziarie. Nasce in tal modo la figura dell'imprenditore-produttore e dell'imprenditore-bancario. La figura dell'imprenditore-capitalista si afferma alla fine del XVIII secolo con la rivoluzione industriale. Nel XVIII secolo il modo di produzione subisce una profonda trasformazione. Il vecchio modo di produzione artigianale in cui l'imprenditore-artigiano è proprietario dei mezzi di produzione viene sostituito con l'imprenditore-capitalista. Il principale luogo di produzione non è più la bottega dell'artigiano bensì l'opificio dell'imprenditore. Con la diffusione dell'opificio subiscono una profonda trasformazione anche i fattori produttivi. Mentre nella bottega l'artigiano incarna in sé sia il lavoro che il capitale, nell'opificio l'imprenditore svolge il compito di combinare nel miglior modo possibile i fattori di produzione. Il lavoro e il capitale si separano dando luogo a due contrapposte classi socio-economiche, quella dei lavoratori che offrono la propria forza lavoro in cambio di un reddito salariale e quella dei capitalisti che, invece, offrono i propri mezzi di produzione. Nella rivoluzione industriale la figura del capitalista coincide con quella dell'imprenditore. Chi mette a disposizione i capitali è anche colui che organizza i fattori produttivi nel processo produttivo, si assume il rischio di impresa e percepisce eventualmente il redditto residuale ( profitto ) dell'attività economica. Successivamente la figura dell'imprenditore comincia a distinguersi da quella del capitalista. In questa seconda fase il capitalista è colui che offre il proprio capitale all'imprenditore in cambio di un reddito fisso ( interesse ). Nella descrizione più moderna si definisce imprenditore colui che svolge una funzione da intermediario tra i proprietari dei fattori produttivi ( capitalisti, lavoratori ) e organizza i fattori per produrre beni e servizi.

Imprenditore in Italia. Nell'attuale legislazione italiana, come già visto, si considera imprenditore colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. Tale definizione permette di riconoscere lo status di imprenditore sia al produttore e sia al commerciante. È invece escluso lo speculatore dall'attuale figura giuridica di imprenditore.

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