Effetti reali della politica monetaria

Gli effetti reali della politica monetaria sono oggetto di dibattito e, spesso, di scontro tra gli economisti. Gli effetti reali della politica monetaria sono prodotti dalla trasmissione delle variazioni monetarie sulle variabili reali del sistema economico. Si tratta, pertanto, di un meccanismo indiretto e complesso, i cui effetti possono sensibilmente divergere da quelli attesi. Ad esempio, la variazione della base monetaria produce effetti reali tramite la variazione del tasso di interesse. Se quest'ultima non si verifica ( es. trappola della liquidità, tasso di interesse molto basso, aspettative negative sul futuro, ecc. ) la politica monetaria è inefficace. L'efficacia della politica monetaria sulle variabili economiche reali varia a seconda del momento storico e del contesto. I principali casi di inefficacia della politica monetaria sono i seguenti:

  • Trappola della liquidità. Quando gli operatori nutrono aspettative molto pessimistiche sul futuro, può crearsi una forte preferenza per la liquidità, tale da neutralizzare la variazione dell'offerta di moneta ( trappola della liquidità ). Gli operatori preferiscono detenere una maggiore quantità di scorte monetarie liquide ( improduttive ) piuttosto che impiegarle nell'acquisto dei titoli o nei processi produttivi.
  • Offerta di moneta endogena. L'offerta di moneta non è esogena, ossia non è gestita soltanto dalla banca centrale, ma è il frutto anche delle decisioni degli altri operatori economici ( offerta esogena ). In alcuni casi il sistema bancario e il pubblico possono modificare le proprie scorte monetarie e controbilanciare/neutralizzare gli effetti perseguiti dalla politica monetaria.
  • Inflazione. L'espansione monetaria può riflettersi in un incremento dei prezzi, tale da neutralizzare completamente la maggiore quantità di moneta in circolazione, facendo restare invariata la domanda di moneta reale. In tali circostanze la politica monetaria è inefficace.

Asimmetria della politica monetaria. L'efficacia della politica monetaria varia anche a seconda della tipologia della manovra. In genere, una politica monetaria espansiva produce più effetti reali rispetto a una politica monetaria restrittiva ( asimmetria della politica monetaria ). In altri termini, la politica monetaria espansiva è generalmente più efficace rispetto alla politica monetaria restrittiva. Si tratta, comunque, di studi empirici di breve periodo. Le posizioni teoriche degli economisti e delle teorie economiche su quest'argomento sono ancora molto divergenti.

Scelte di portafoglio. Secondo la scuola delle scelte di portafoglio gli effetti della politica monetaria si verificano progressivamente, nel corso del tempo, con gli aggiustamenti nelle scelte di portafoglio degli operatori. Ciascun operatore economico gestisce nel proprio portafoglio sia le attività liquide ( moneta ) e sia tutte le altre attività ( titoli, beni reali, ecc ). Gli investimenti in portafoglio sono spesso soggetti a scadenze. Qualsiasi variazione della politica monetaria non produce, pertanto, degli effetti reali immediati. Gli operatori possono aggiustare le proprie scelte di portafoglio, riducendo o aumentando le attività finanziarie ( titoli ), le attività reali ( investimenti ) o le scorte monetarie, in modo progressivo nel medio-lungo periodo, a seconda dei relativi rendimenti. L'aggiustamento dei portafogli degli operatori è progressivo nel corso del tempo, pertanto gli eventuali effetti reali della politica monetaria nel breve periodo non possono essere osservati.

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