OKpedia  

Ascesa di Pompeo

Nel periodo immediatamente successivo alla dittatura di Lucio Cornelio Silla, si afferma progressivamente la figura di Gneo Pompeo, già distintosi come ufficiale durante la guerra civile dell’82 a.C. Questo contesto è fondamentale, perché la fine del regime sillano non comporta una stabilizzazione definitiva della Repubblica, ma piuttosto apre una fase di tensioni politiche in cui emergono nuove ambizioni personali e nuovi equilibri di potere.

La rivolta di Lepido e l’emergere di Pompeo

Nel 78 a.C., il console Marco Emilio Lepido, inizialmente sostenitore di Silla ma successivamente passato alla fazione dei democratici, tenta di smantellare l’assetto istituzionale imposto dalla costituzione sillana. Il suo progetto politico prevede, tra le altre cose, la restituzione delle terre confiscate durante le proscrizioni. L’anno seguente, nel 77 a.C., Lepido guida un esercito composto da insorti italici provenienti dall’Etruria e dalla Gallia Cisalpina, marciando verso Roma con l’intento di rovesciare l’ordine vigente.

la rivolta di Lepido

Di fronte a questa minaccia, il senato affida la difesa della città a Quinto Lutazio Catulo e al suo luogotenente Pompeo. È proprio in questa occasione che Pompeo dimostra la sua abilità militare: le sue truppe sconfiggono quelle di Lepido, e ciò che conta davvero è che egli riesce a trasformare questa vittoria militare in un successo politico personale. Qui si intravede già un tratto distintivo della sua carriera, ossia la capacità di capitalizzare ogni impresa militare in termini di prestigio e consenso.

Pompeo sconfigge Lepido

Le campagne in Spagna e la guerra servile

Il senato, riconoscendone l’efficacia, gli affida nel 76 a.C. il compito di reprimere in Spagna l’insurrezione guidata da Quinto Sertorio, sostenuto dai Lusitani. Successivamente, nel 73 a.C., Pompeo viene incaricato di intervenire contro la rivolta degli schiavi capeggiata da Spartaco, nota come guerra servile. Sebbene il ruolo principale in questa guerra sia spesso attribuito a Crasso, anche Pompeo contribuisce alla conclusione del conflitto, rafforzando ulteriormente la propria reputazione.

Pompeo sconfigge Sertorio e Spartaco

Il consolato e la strategia politica

I successi militari accumulati consentono a Pompeo di rientrare a Roma con grande prestigio e di aspirare al consolato. È importante sottolineare che la sua candidatura nel 70 a.C. avviene senza il rispetto pieno del cursus honorum, cioè del tradizionale percorso delle magistrature. Questo elemento genera sospetto nella nobilitas e nella classe senatoria, che vedono in lui una figura troppo potente e potenzialmente destabilizzante.

Consapevole di queste resistenze, Pompeo adotta una strategia politica accorta: si avvicina ai populares e al ceto equestre, sostenendo riforme di carattere democratico e promuovendo lo smantellamento della costituzione sillana. Questa scelta gli permette di ampliare la propria base di consenso. Nel 70 a.C. viene così eletto console insieme a Marco Licinio Crasso, con il sostegno della plebe e dei cavalieri.

Le riforme del consolato

Durante il loro consolato si realizza una significativa inversione rispetto all’ordine sillano. Viene restaurato il potere dei tribuni della plebe, precedentemente ridimensionato, e la classe equestre riacquista un ruolo crescente nella vita politica, soprattutto nell’accesso alle magistrature. Si tratta di un passaggio cruciale, perché segna il ritorno di un equilibrio più favorevole alle componenti non aristocratiche della società romana.

Le grandi imprese in Oriente

Negli anni successivi, Pompeo riceve incarichi di straordinaria importanza. Nel 67 a.C. gli viene affidata la missione di reprimere la pirateria nel Mar Mediterraneo, un problema che minacciava seriamente i traffici e l’approvvigionamento di Roma. L’anno seguente, nel 66 a.C., ottiene il comando della guerra contro Mitridate VI, nell’ambito della terza guerra mitridatica.

Questa campagna orientale si rivela decisiva. Pompeo sconfigge definitivamente Mitridate, il quale, ormai senza via d’uscita, si toglie la vita. Le conseguenze politiche e territoriali sono enormi: Roma annette l’intera regione, istituisce nuove province come la Siria e la Giudea nel 64 a.C., e impone la propria supremazia su territori come l’Armenia e la Bitinia. Il dominio romano si estende fino all’Eufrate, segnando un’espansione senza precedenti.

le vittorie militari in oriente

Il ritorno trionfale e le conseguenze

Quando Pompeo rientra a Roma nel 62 a.C., viene accolto con trionfi e onori riservati ai più grandi condottieri. Le sue conquiste non solo ampliano i confini della Repubblica, ma portano anche immense ricchezze nelle casse dello Stato. Questo successo, tuttavia, pone una questione di fondo: un uomo con un tale potere militare, economico e politico può ancora essere contenuto entro le strutture tradizionali della Repubblica? È proprio da questa tensione che nasceranno gli sviluppi successivi della storia romana.

https://www.okpedia.it/ascesa_di_pompeo


Hai una domanda? Scrivila nei commenti e ti risponderemo qui sulla pagina.


Repubblica romana

 




FacebookTwitterLinkedinLinkedin