OKPEDIA TRASPORTO NEOINDUSTRIALE

Trasporto neoindustriale

Il trasporto neoindustriale è l'insieme dei mezzi di trasporto e delle vie di comunicazione sviluppatesi nella seconda metà dell'Ottocento. Ai combustibili solidi ( carbone ) si affiancano i combustibili liquidi derivati dal petrolio che, grazie all'invenzione del motore a combustione, introducono nuove tecnologie e vettori nel settore del trasporto. Alla fine del XIX secolo l'uomo inventa il carro senza cavalli, l'automobile, mentre all'inizio del XX conquista i cieli con l'invenzione dell'aeroplano. Le due innovazioni tecnologiche consentono il trasporto delle merci e dei passeggeri in modo più flessibile.

  • Automobile. La rete stradale agevola lo sviluppo del trasporto privato in ambito locale, regionale e nazionale. A differenza della rete ferroviaria quella stradale è più capillare e avvicina i luoghi di arrivo ai destinatari finali delle merce. La rete ferroviaria continua, comunque, a essere preferita nel trasporto terrestre a lunga distanza.
  • Aereo. L'invenzione dell'aereo consente di avvicinare luoghi remoti del mondo, in particolar modo quelli che non non avendo uno sbocco al mare non possono utilizzare la via di trasporto marittima. Tuttavia, la via di comunicazione aerea è poco indicata per la spedizione delle merci pesanti e non sostituirà mai del tutto la via marittima. Nel corso del XX secolo gran parte del traffico passeggeri a lunga distanza viene soddisfatta dal trasporto aereo.

La via marittima perde il trasporto passeggeri e si concentra, invece, a soddisfare la domanda del trasporto merci a lunga distanza. La grande capacità di carico delle navi ( cargo, petroliere, navi cisterna, ecc. ) consente di trasportare le merci a un costo inferiore rispetto a tutte le altre vie di comunicazione. Ciò vale soprattutto nelle grandi distanze e nel trasporto internazionale e intercontinentale. Nel trasporto a media distanza resta sempre più competitiva la ferrovia ( ferrovia transcontinentale ). Nel trasporto a breve distanza, dove prevale l'esigenza di capillarità, è invece preferibile il trasporto stradale.

Trasporto intermodale. La presenza delle molteplici vie di trasporto favorisce la realizzazione di forme di trasporto intermodale in cui i diversi sistemi di trasporto sono combinati e integrati grazie alla diffusione dei container. Le vie di trasporto assumono una conformazione a rete in cui in appositi nodi, detti nodi intermodali, è possono cambiare rapidamente il mezzo di trasporto. Il trasporto intermodale si diffonde sia nel trasporto merci che nel trasporto passeggeri. Nel trasporto intercontinentale si distinguono per importanza alcuni nodi strategici per la funzione di interscambio, in particolar modo quelli in grado di unire il trasporto marittimo a lunga distanza con il trasporto ferroviario continentale e con il trasporto stradale.

Rivoluzione elettrica. La seconda metà dell'Ottocento è caratterizzata anche dall'impiego dell'energia elettrica L'invenzione dell'elettricità rivoluziona radicalmente le vie di comunicazione separando definitivamente la via di trasporto dalla via di comunicazione. Grazie all'elettricità l'uomo può trasferire una informazione a distanza ( telegrafo, telefono, ecc. ) senza ricorrere a vettori fisici e senza utilizzare il sistema di trasporto. Per comunicare non è più necessario spedire fisicamente il messaggio. Da questo momento in poi la storia del trasporto e la storia della comunicazione si separano e intraprendono cammini differenti. L'invenzione dell'elettricità introduce anche nuovi vettori di trasporto. Nel trasporto ferroviario le vecchie locomotrici a vapore sono sostituite con le più moderne motrici elettriche che non richiedono più il trasporto del combustibile sul convoglio ferroviario. Nel trasporto locale, invece, l'elettricità è utilizzata prevalentemente nel settore passeggeri con la realizzazione delle metropolitane e della rete di tram urbani.

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