Storia della comunicazione

La storia della comunicazione è la disciplina che studia la capacità, le tecniche e i mezzi utilizzati dall'uomo per comunicare con altri uomini. La comunicazione è un processo di trasmissione costituito da un soggetto che ha intenzione di condividere un'informazione con uno o più riceventi. Lo stesso termine 'comunicazione' deriva dal latino 'communico' ossia rendere partecipi o far conoscere. Il concetto di comunicazione implica la presenza di un'interazione tra soggetti diversi. Non è necessario che il ricevente sia un contemporaneo, colui che comunica può utilizzare appositi strumenti per tramandare il suo pensiero nel tempo.

Fasi della storia della comunicazione. La storia della comunicazione è suddivisa in quattro grandi periodi storici, ognuno dei quali è caratterizzato da un particolare strumento e processo di comunicazione innovativo che non sostituisce mai completamente i precedenti processi di comunicazione bensì li affianca. Le fasi della storia della comunicazione sono le seguenti:

  • Comunicazione orale. È la prima forma di comunicazione tra gli esseri viventi che iniziano a passare le informazioni al prossimo o alle generazioni future tramite la parola. Con la comunicazione orale nasce la comunicazione. In questa fase l'uomo affida alla cultura orale il compito di tramandare la propria storia e le informazioni. Per facilitare la memorizzazione si ricorrere alla liturgia religiosa, ai proverbi e alla rima.
  • Comunicazione scritta. Con la comunicazione scritta, o per meglio dire la comunicazione manoscritta, l'uomo aggiunge agli strumenti di comunicazione il primo strumento di comunicazione impersonale. La nascita della comunicazione scritta segna il passaggio dalla preistoria alla storia. L'invenzione della scrittura, avvenuta circa 5-6 mila anni fa, affianca al canale orale quello scritto. La memoria viene incisa su tavolette di argilla per essere tramandata nel tempo. Le informazioni sono copiate a mano da professionisti della scrittura come gli scribi egiziani o gli amanuensi medioevali.Questa fase è conosciuta anche come rivoluzione chirografica.
  • Comunicazione tipografica. L'invenzione della stampa tipografica con caratteri mobili di Gutemberg nel XV secolo amplia ulteriormente gli strumenti di comunicazione, consentendo la produzione su scala e la diffusione dei libri o dei giornali, fino a quel momento manoscritti soltanto in un numero di copie limitate. L'invenzione della stampa e della tipografia consente di affrancarsi dalla funzione degli amanuensi e moltiplica le opere scritte in migliaia di copie. Nascono i primi giornali e i libri divengono meno costosi, quindi accessibili a un maggior numero di persone. L'informazione circola con maggiore velocità.L'invenzione della stampa è conosciuta anche come rivoluzione gutenberghiana.
  • Comunicazione elettrica. La comunicazione elettrica inizia con la nascita del telegrafo di Samuel Morse nel XIX secolo e continua con lo sviluppo tecnologico che nel giro di un secolo porterà alla nascita della comunicazione elettronica con la radio, la televisione e gli strumenti della comunicazione digitale (internet). Queste innovazioni sono conosciute anche come rivoluzione elettrica o rivoluzione elettronica della comunicazione.

L'introduzione di una innovazione nel processo di comunicazione dà origine a delle rivoluzioni della comunicazione e ad altrettante rivoluzioni culturali che modificano il modus operandi del comunicare. Ognuna di queste innovazioni ha il pregio di rendere l'informazione più accessibile, più veloce e meno costosa. È però sbagliato credere che l'arrivo di un nuovo strumento di comunicazione sostituisca completamente quelli precedenti. Ogni innovazione nel settore della comunicazione si è sempre affiancata ai media esistenti. Ad esempio, la scrittura non ha sradicato la cultura orale, la stampa non ha eliminato la scrittura a mano e la comunicazione elettrica non si è sostituita alle lettere o ai giornali cartacei. Anche in epoca contemporanea possiamo osservare esempi eclatanti di cultura orale, ad esempio i proverbi o le leggende metropolitane, della cultura scritta con le lettere scritte a mano, della cultura tipografica con i giornali o i volantini stampati su caratteri mobili ed infine della comunicazione elettrica con la radio, la tv e internet. In pochi gesti quotidiani l'uomo contemporaneo ripercorre 6 mila anni di storia della comunicazione.

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