Preclassici

La scuola classica dell'economia si afferma nel XIX secolo come principale teoria economica. La nascita della teoria economica classica viene normalmente associata alla pubblicazione dell'opera "Ricchezza delle nazioni" dell'economista scozzese Adam Smith nel 1776.

In realtà, si possono trovare diversi contributi pre-classici nel Settecento, molti dei quali anticipano la stessa opera di Adam Smith e contengono diversi elementi delle future teorie classiche di Malthus e di Ricardo.

Gli economisti preclassici sono uomini del XVIII secolo che si distaccano criticamente dalle idee mercantiliste. Si distinguono dai precursori della teoria classica che, invece, sono economisti del XVII-XVIII secolo ancora appartenenti alle scuole economiche dei mercantilisti o dei bullionisti.

La scuola fisiocratica francese

I fisiocratici introducono l'idea giusnaturalistica del sistema economico in grado di autoregolarsi e raggiungere l'equilibrio economico tramite le sole forze naturali del mercato. Sono i primi sostenitori delle politiche liberiste, sostengono il laisser faire e il libero scambio di mercato ( liberismo economico ) e si staccano dalle vecchie politiche protezionistiche dei mercantilisti. Si distinguono dai classici per la loro visione fortemente incentrata sull'agricoltura, in cui vedono l'origine della ricchezza e del prodotto netto.

Economisti italiani preclassici

Nel '700 si affermano diversi economisti italiani. Pur avendo in comune diversi aspetti ( giusnaturalismo, liberismo economico, ecc. ) non riescono a costruire una teoria economica omogenea. A Napoli si afferma la Scuola napoletana di Genovesi. altri contributi pre-classici sono da attribuirsi al veneziano Ortes.

  1. La Scuola napoletana.
  2. Gianmaria Ortes ( Venezia )
  3. Pietro Verri ( Milano )
  4. Cesare Beccaria ( Milano )

Economisti inglesi preclassici

  1. David Hume

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  1. Gli economisti preclassici
  2. La scuola fisiocratica
  3. La teoria classica dell'economia