Operatore pubblico

L'operatore pubblico (Stato) è un soggetto economico che si distingue dagli altri per alcune peculiarità. A differenza delle imprese e delle famiglie, l'operatore pubblico non soddisfa bisogni individuali bensì bisogni di interesse collettivo (bisogni pubblici) attraverso l'intervento diretto e indiretto sulle scelte di mercato o l'offerta di beni pubblici e di servizi pubblici. L'attività economica dell'operatore ha come obiettivo il soddisfacimento delle necessità sociali della collettività. Entro certi limiti l'operatore pubblico può affrancarsi dai criteri di economicità per seguire quelli dell'efficacia dell'intervento. Ad esempio, l'operatore pubblico può istituire un fondo agevolato per le imprese di un territorio economicamente arretrato al fine di accelerare lo sviluppo economico della regione oppure per fornire una risposta politica al problema della disoccupazione locale. Le scelte dell'operatore pubblico sono oggetto di studio della scienza delle finanze.

Obiettivi di un operatore pubblico. Un operatore pubblico prende le proprie decisioni per massimizzare una funzione di utilità, detta funzione di utilità dell'operatore pubblico. La funzione di utilità dell'operatore pubblico ( UOP ) è determinata dal grado di raggiungimento degli obiettivi sociali, o obiettivi pubblici, tra i quali spiccano per importanza il benessere sociale e lo sviluppo.

FUNZIONE DI UTILITA DELL'OPERATORE PUBBLICO

Gli obiettivi sociali ( S1, S2, ... , Sn ) sono fissati dalla politica che, a sua volta, in un sistema democratico dovrebbe riflettere le esigenze dell'elettorato. In campo prettamente economico il benessere e lo sviluppo sono raggiunti principalmente dalla ricchezza prodotta e dalla distribuzione della ricchezza.

  • Efficienza. La ricchezza prodotta in una società è determinata dal livello di efficienza nell'allocazione delle risorse. L'allocazione ottimale delle risorse disponibili consente alla società di ottenere la produzione e la ricchezza prodotta più alta.
  • Distribuzione della ricchezza ( equità ). La distribuzione della ricchezza prodotta consiste nella ripartizione della ricchezza tra tutti i membri della società.

Agli obiettivi in termini di efficienza e di equità si aggiungono alti obiettivi secondari o intermedi ( es. occupazione, saldo dei conti con l'estero, ecc. ).

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note


Interessi personali nel settore pubblico. In teoria, in economia il soggetto pubblico ( operatore pubblico ) è costituito da un insieme di attività e funzioni finalizzate al perseguimento degli obiettivi dello Stato. Nella realtà la situazione è più complessa. Il soggetto pubblico è composto da un insieme di organizzazioni e di persone che perseguono anche obiettivi e interessi personali, alcuni leciti ( es. carriera, prestigio, potere, notorietà, stabilità, compenso e ricchezza individuale, attaccamento al posto di lavoro, ecc. ) e altri illeciti ( es. corruzione, collusione, ecc. ). Le decisioni del soggetto pubblico non sono tutte finalizzate al raggiungimento degli obiettivi sociali. In alcuni casi, l'individuo che opera nel settore pubblico rinuncia al perseguimento di una parte degli obiettivi sociali allo scopo di perseguire i propri obiettivi personali. La funzione di utilità dell'operatore pubblico ( UOP ) deve essere costruita considerando sia gli obiettivi sociali ( S1, ... , Sn ) dello Stato e sia gli obiettivi personali ( P1, ... , Pm ) dell'operatore pubblico.

FUNZIONE DI UTILITA' DEL SETTORE PUBBLICO CON INTERESSI PERSONALI

Criterio di Pareto. L'economista Vilfredo Pareto tenta di fondere gli obiettivi di efficienza e di equità in un criterio unificante, detto ottimo di Pareto, in base al quale una distribuzione è preferibile a un'altra quando almeno un soggetto economico trae vantaggio dalla redistribuzione senza che nessun altro ne resti danneggiato. L'operatore pubblico dovrebbe intervenire soltanto nelle scelte pareto-ottimali. Tuttavia, nella realtà le scelte pareto-ottimali sono molto rare e questo limiterebbe notevolmente l'intervento pubblico. Molto spesso un intervento pubblico apporta benefici alla maggioranza dei soggetti e danni alla minoranza. Ad esempio, il costo di un intervento pubblico viene finanziato da tutti i soggetti tramite le imposte anche se soltanto alcuni beneficiano dei suoi effetti. Inoltre, le utilità delle singole persone non sono confrontabili tra loro. Per tali ragioni è preferibile considerare separatamente gli obiettivi di efficienza e distribuzione (equità). Ad esempio, può accadere che il policy maker scelga una soluzione più inefficiente, se quest'ultima genera degli effetti desiderati sulla distribuzione della ricchezza.


Economia pubblica


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