Equilibrio monopolio

L'equilibrio di monopolio è una situazione di equilibrio di mercato dell'impresa monopolista ( monopolio ). L'impresa monopolista ha il costo medio e il costo marginale simili a quelli di un'impresa concorrenziale. Sia l'impresa concorrenziale che l'impresa monopolista massimizzano il profitto eguagliando il costo marginale ( MC ) con il ricavo marginale ( MR ). Nell'analisi microeconomica ciò che distingue l'impresa monopolista da un'impresa concorrenziale è soprattutto il ricavo economico. Nell'impresa concorrenziale il prezzo di vendita del bene è determinato dal mercato ed è indipendente dalla quantità prodotta dalla singola impresa. L'impresa concorrenziale può decidere soltanto la quantità di produzione ( q ). Il ricavo marginale di un'impresa concorrenziale è pari al prezzo ( p ). Viceversa, nel monopolio il prezzo di vendita ( p ) del bene è influenzato anche dalle decisioni dell'impresa monopolista, in quanto l'impresa è l'unico soggetto a rappresentare l'offerta di mercato. Il ricavo totale dell'impresa monopolista non è più in funzione soltanto della variazione delle quantità di vendita ( q ) ma anche delle variazioni di prezzo ( p ). Per aumentare il ricavo totale l'impresa monopolista può aumentare la quantità domandata del bene ( q ), influenzando la domanda di mercato ( D ) tramite una riduzione del prezzo di vendita ( p ) del bene. In questa situazione il ricavo marginale di monopolio ( derivata prima del ricavo totale ) non è più una costante pari al prezzo di mercato. Nel monopolio il ricavo marginale decresce progressivamente con la riduzione del prezzo. Ne consegue una differenza tra la domanda di mercato del bene e il ricavo marginale dell'impresa monopolista. Nel seguente diagramma cartesiano rappresentiamo un esempio di equilibrio di monopolio.

EQUILIBRIO DI MONOPOLIO

L'impresa monopolista aumenta la quantità di produzione ( q ) fin quando il ricavo marginale ( MR ) è superiore al costo marginale ( MC ). Ciò consente all'impresa monopolista di aumentare il profitto netto. L'aumento della produzione cessa quando il ricavo marginale e il costo marginale si eguagliano ( eM ). Nel punto eM l'impresa monopolista determina la quantità di produzione qM che gli consente di massimizzare il profitto ( massimizzazione profitto ). Il prezzo di vendita pM del bene è, invece, determinato dalla curva di domanda ( eP ) in corrispondenza alla quantità di produzione qM del bene. Nell'equilibrio di monopolio l'impresa monopolista ottiene un extraprofitto ( rendita del monopolista ) pari alla differenza tra il prezzo di vendita pM del bene e il costo medio C0 ( AC ). Nel diagramma cartesiano precedente l'area di extraprofitto del monopolista è evidenziata con il colore verde.

Equilibrio di concorrenza. Nell'equilibrio di concorrenza il prezzo di vendita del bene è inferiore e la quantità di produzione è superiore rispetto all'equilibrio di monopolio ( eM ). Ne consegue una situazione peggiore per il consumatore nel monopolio rispetto alla concorrenza.

Ricavo medio. In regime di monopolio la curva del ricavo medio coincide sempre con la curva di domanda. Il ricavo marginale è sempre inferiore rispetto al ricavo medio poiché per aumentare la produzione è necessario ridurre il prezzo.

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