Carl Menger

Carl MengerCarl Menger è un economista austriaco. Nato a Neu-Sandez ( Galizia ) nel 1840. Dopo gli studi assume l'incarico di professore di economia politica all'Università di Vienna, dove insegna dal 1879 al 1903. Menger è uno dei fondatori della teoria neoclassica e del marginalismo, insieme a Jevons e Walras. È il principale esponente della Scuola austriaca, una delle correnti del pensiero economico neoclassico. Muore a Vienna nel 1921.

Il pensiero economico di Menger

Carl Menger è uno dei fondatori della teoria neoclassica dell'economia ed è uno dei principali esponenti della Scuola austriaca.

Menger segue un approccio scientifico per lo studio dei fenomeni economici, basato sul metodo deduttivo e sull'utilizzo dell'analisi matematica e del calcolo infinitesimale.

In particolar modo elabora una teoria del prezzo soggettiva basata sul concetto di utilità marginale ed è considerato, insieme a Jevons e Walras, uno dei padri della rivoluzione marginalista.

la teoria del prezzo di Menger

Nello studio dei fenomeni economici Menger sostiene l'individualismo metodologico, ossia la ricostruzione del funzionamento dei sistemi sociali a partire dalle scelte individuali.

La critica alla scuola storica

Menger è fortemente critico nei confronti della Scuola storica tedesca a cui contesta il metodo induttivo e la visione organicista dell'economia.

Secondo Menger, lo studio della storia e dell'economia politica sono separati e indipendenti tra loro anche se hanno scopi complementari.

Nota. Quando Menger elabora la sua teoria, nelle università austriache prevale la corrente di pensiero della giovane Scuola storica tedesca di Gustav Schmoller. Pertanto, i contributi di Menger sono ignorati. La diatriba sul metodo tra Schmoller e Menger consente a quest'ultimo di porre la propria teoria economica all'attenzione del mondo accademico.

le critiche di Menger alla Scuola storica tedesca

Le principali critiche di Menger alla scuola storica sono le seguenti:

  1. Neutralità della scienza economica. Secondo Menger lo studio dell'economia politica deve svolgersi con rigore scientifico ( non storico ) e basarsi sul metodo deduttivo ( non induttivo ), essere neutrale e libero da giudizi di valore.
  2. Individualismo metodologico. Menger critica l'organicismo metodologico della Scuola storica. Secondo Menger, l'economia politica deve studiare scientificamente soltanto il comportamento degli agenti individuali ( imprese o consumatori ). Non agenti collettivi, né aggregati economici.

    Nota. L'individualismo metodologico seguito da Menger è anche una critica nei confronti della teoria classica, costruita sul concetto delle classi sociali e degli aggregati collettivi.

La teoria del prezzo di Menger

Carl Menger costruisce una teoria del valore soggettiva basata sull'utilità marginale e sui bisogni individuali delle persone.

L'utilità marginale determina il prezzo del bene.

Nota. Come gli altri fondatori del marginalismo ( Jevons e Walras ) anche Menger rigetta le precedenti teorie oggettive del valore della scuola classica che costruivano il valore a partire dal costo di produzione reale delle merci.

Per giungere a questa conclusione Menger cataloga tutti i bisogni umani. A ciascun bisogno associa un indice numerico e li ordina per importanza.

L'indice ha un significato ordinale e non cardinale.

Nota. Essendo una misura ordinale l'economista non vuole misurare l'utilità ( o il piacere ) ma soltanto compararla. Da questo punto di vista Menger si distingue dagli utilitaristi inglesi come Jevons.

Menger associa la misura dell'utilità marginale all'ultimo bisogno concreto completamente soddisfatto.

Nei bisogni non ancora soddisfatti ( o soddisfatti in modo parziale ) l'utilità marginale ha valore positivo e si riduce con la soddisfazione del bisogno umano.

Nota. Nella sua teoria dei prezzi Carl Menger non distingue tra prezzi di consumo e prezzi dei mezzi di produzione, perché questi ultimi sono comunque finalizzati a produrre dei beni di consumo, a loro volta destinati a soddisfare i bisogni umani secondo il "principio di imputazione" ( Zerechnung ).

Le opere di Menger

  • Principi di economia ( 1871 )
    In quest'opera Menger ordina i bisogni umani con un indice numerico in base alla loro importanza ( Bedeutung ), attribuendo il concetto di utilità marginale all'ultimo bisogno concreto soddisfatto.
  • Problemi di economia e sociologia ( 1879 )
  • Ricerche sul metodo delle scienze sociali e dell'economia in particolare ( 1883 )
    In quest'opera Menger critica la Scuola storica e l'utilizzo dell'indagine empirica nello studio dell'economia politica. È particolarmente critico nei confronti di Schmoller.
  • Il fallimento dello storicismo nell'economia politica tedesca ( 1884 )

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