Gustav Schmoller

Gustav Schmoller è un economista e storico tedesco. Nasce a Heilbronn nel 1838. Si forma nella tradizione del cameralismo tedesco. Nel corso della sua carriera accademica occupa diverse cariche di prestigio e conquista una posizione di grande prestigio nello studio delle scienze sociali in Germania. È un esponente di spicco del socialismo di cattedra ( Katherdersozialisten ). Diventa membro del Consiglio di Stato prussiano e della Camera dei Signori. Fonda il periodico Schmollers Jahrbuch sulla ricerca sociale. Si occupa di storia, economia politica, antropologia e filosofia. Muore a Bad Harzburg in Bassa Sassonia nel 1917.

Il pensiero economico di Schmoller

Secondo l'economista tedesco, la teoria economica si basa esclusivamente sull'analisi dei fatti, delle istituzioni e delle strutture economico-produttive del paese, sia nel passato che nel presente.

Schmoller è scettico nei confronti di qualsiasi tentativo analitico di costruire una teoria economica basata su leggi generali e universali.

È quindi fortemente critico nei confronti della scuola classica di Adam Smith e David Ricardo, che considera "false astrazioni".

Per la sua critica metodologica alla teoria classica, nella storia del pensiero economico Gustav Schmoller è considerato uno dei principali economisti europei della reazione antiricardiana del XIX secolo.

Le idee politiche

Dal punto di vista politico Schmoller è un conservatore. Respinge sia le teorie marxiste che liberiste, ma anche quelle reazionarie.

Schmoller è un sostenitore del potere assoluto da affidare a un sovrano illuminato. Nella sua teoria propone un inedito accordo diretto tra il sovrano e la classe lavoratrice.

Schmoller e la scuola storica tedesca

Nella storia del pensiero economico Schmoller è considerato un esponente della nuova scuola storica tedesca ( o giovane scuola storica tedesca ).

Ha un approccio olistico e interdisciplinare dell'economia politica.

Schmoller utilizza un approccio storico e un metodo di indagine induttivo. Pubblica delle monografia sui singoli periodi storici, descrivendoli minuziosamente, oltre che dal punto di vista storico anche da quello psicologico, sociologico e filosofico.

il pensiero di Gustav Schmoller

La critica alla teoria classica e neoclassica. Come sostenitore del metodo induttivo, Gustav Schmoller è in acceso contrasto con la teoria classica e neoclassica che, invece, sono costruite con un approccio assiomatico-deduttivo.

Le differenze tra Schmoller e la vecchia scuola storica tedesca

Pur condividendo la critica alla scuola classica, il pensiero di Schmoller si distingue da quello degli economisti della vecchia scuola storica tedesca:

  1. Non propone di sostituire il metodo analitico degli economisti classici con il metodo d'indagine della ricerca storica.
  2. Non tenta di individuare delle leggi storiche. Schmoller non crede che esistano delle regolarità contestualizzate in un paese e circoscritte in un'epoca storica.

L'economista tedesco non segue alcuna metodologia di studio e si basa esclusivamente sull'analisi dei fatti descrittivi.

Da questo punto di vista si distacca, pertanto, anche dalla scuola storica tedesca.

Nota. Gli studi economici di Schmoller sono duramente criticati da Carl Menger sul piano metodologico. Menger è un sostenitore del metodo assiomatico, deduttivo e astratto.

L'intervento pubblico dello Stato

Schmoller sostiene la necessità dell'intervento pubblico a sostegno della giustizia sociale, per migliorare le condizioni di vita della classe lavoratrice. Auspica una poltiica illuminata da parte dello Stato.

Ciò nonostante, Schmoller rifiuta le teorie socialiste marxiste dell'epoca almeno come rigetta le teorie economiche liberiste. È un simpatizzante della monarchia prussiana ma non un reazionario.

Le opere di Schmoller

  1. "Lineamenti di teoria generale dell'economia politica" ( 1900 )

https://www.okpedia.it/gustav-schmoller


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  1. La scuola storica tedesca