Richard Cantillon

Richard CantillonRichard Cantillon è un economista francese di origini irlandesi del XVIII secolo. Nasce a Kerry ( Irlanda ) nel 1680 e muore a Londra ( Inghilterra ) il 14 maggio 1734 all'età di 54 anni, assassinato da un suo servitore. Pur essendo nato in Irlanda, la sua attività lavorativa gli consente di passare molti anni in Francia e in Inghilterra. I suoi continui viaggi di affari gli permettono di conoscere il pensiero economico inglese e francese dell'epoca.

Durante la sua permanenza a Parigi, Richard Cantillon ha la possibilità di approfondire le tesi i Boisguillebert e del protezionismo agrario, nonché la predilezione per la terra. Il suo pensiero influenza la scuola fisiocratica dell'economia politica in Francia. Nella storia del pensiero economico Cantillon è considerato un precursore della scuola classica e della fisiocrazia.

Tra il 1730 e il 1734 Richard Cantillon scrive la sua unica opera "Essay sur la nature du commerce en général" ( "Saggio sulla natura del commercio in generale", in cui riassume una sintesi del pensiero economico continentale e inglese. L'opera viene pubblicata postuma, nel 1755. Nell'opera Richard Cantillon descrive un sistema produttivo circolare, in cui distingue i mezzi di produzione in prodotti ( capitale, lavoro ) e non prodotti ( terra ). Elabora una teoria dell'allocazione del surplus e anticipa una teoria sula crescita della popolazione simile a quella di Malthus.

La teoria del valore di Cantillon

Cantillon riprende la teoria del valore di Petty e la riformula in modo diverso, mettendo in enfasi il ruolo della terra rispetto al lavoro. Sia Petty che Cantillon vedono l'origine del valore nella terra e nel lavoro. Tuttavia, mentre William Petty si sforza di trovare una misura del valore in termini di lavoro contenuto e di ricordurre il contributo della terra al lavoro, Cantillon si muove nella direzione opposta. Richard Cantillon considera il fattore terra come la vera determinante del valore e cerca di ricondurre l'apporto del lavoro alla terra.

la teoria del valore di Cantillon

Cantillon intuisce anche la differenza tra valore di mercato e valore di costo, in modo più chiaro rispetto a Petty. Il valore intrinseco delle merci è associato al costo di produzione delle stesse. Viceversa, il prezzo di mercato è determinato dalle forze della domanda e dell'offerta. Secondo Cantillon il prezzo di mercato tende a convergere verso il valore intrinseco delle merci, in quanto i venditori decidono il prezzo di vendita sulla base di una stima della domanda.

La teoria del salario e della popolazione

La teoria del salario di Cantillon è coerente con la sua teoria del valore. Secondo l'autore il salario tende a convergere verso il salario di sussistenza in quanto, nel lungo periodo, la popolazione cresce in funzione della domanda di lavoro. La crescita demografica aumenta l'offerta di lavoro, adeguandola alla domanda di domanda, fino a deprimere il salario al suo minimo possibile, ossia al suo livello di sussistenza.

la teoria della popolazione e del salario di Cantillon

La teoria del salario e della popolazione di Richard Cantillon è una chiara ed evidente anticipazione della teoria malthusiana. Le eventuali differenze salariali sono determinate dai differenti costi di formazione delle mansioni lavorative e dei differenti rischi lavorativi e responsabilità. Questa visione di Cantillon anticipa la tesi dei differenziali salariali di Adam Smith.

La rendita e l'enfasi della terra per lo sviluppo economico

L'enfasi di Cantillon sul fattore terra è evidente anche nella sua teoria dello sviluppo. L'autore considera la rendita come l'unico reddito economico senza costo di produzione, l'unico prodotto netto in grado di trasformarsi in motore di sviluppo. Questa tesi evidenzia anche l'influenza di Boisguillebert sul pensiero di Cantillon. Essendo autonoma dalle attività produttive, la rendita assume un fattore propulsivo per la crescita economica. La rendita agraria alimenta la domanda di beni e servizi dei proprietari terrieri ( classe aristocratica ) e. indirettamente, traina lo sviluppo e la crescita degli altri settori economici.

la teoria dello sviluppo di Cantillon e l'importanza del settore agrario

La rendita e il settore agrario sono posti al centro del sistema economico. Questa visione del processo produttivo giustifica le spese improduttive della classe aristocratica dei proprietari terrieri. Dal settore agricolo ha origine anche la domanda di lavoro, prodotti industriali e macchinari da parte dei coltivatori. Da ciò si deduce un'idea di Cantillon di un sistema economico circolare che anticipa di qualche decennio il concetto del "tableau économique" di François Quesnay e la fisiocrazia.

La teoria della moneta

Richard Cantillon vive in un'epoca in cui la dottrina mercantilista è ancora forte e dominante. Pur staccandosi dalla scuola mercantilista sotto molti aspetti, la teoria monetaria di Cantillon è da considerarsi come una semplice variante della teoria quantitativa. Secondo Cantillon, il valore delle monete tende a convergere verso il loro costo di produzione in termini di oro contenuto. Cantillon tenta di costruire una teoria monetaria coerente con la sua teoria del valore ma non si distacca dalla visione quantitativista dei mercantilisti.

la teoria della moneta di Cantillon è la teoria quantitativa

Lo studio dei fenomeni monetari porta Cantillon ad analizzare il nesso tra quantità di moneta e prezzi e, in particolar modo, a studiare il processo di diffusione dell'inflazione nei vari settori economici. Questa tesi è conosciuta come effetto Cantilllon. Secondo Cantillon, l'aumento dell'offerta di moneta crea effetti inflazionistici che si propagano nel sistema economico sulla base delle domande indotte. In conclusione, l'effetto inflazionistico varia a seconda del settore in cui si procede all'immissione di liquidità monetaria aggiuntiva.

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note


  • Grazie alla previsione del fallimento del sistema creditizio di Law, Richard Cantillon accumula una notevole ricchezza personale.
  • Il pensiero economico di Cantillon viene riscoperto nel 1881 da W.S.Jevrons.

Teoria economica classica


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