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Offerta di moneta

L'offerta di moneta è la quantità di moneta in circolazione in un sistema economico in un determinato periodo di tempo. Nei modelli macroeconomici è indicata con la variabile M ed è una delle principali componenti del mercato della moneta.

    Lo stock di moneta circolante in un sistema economico è suddiviso in aggregati monetari in base alle caratteristiche dell'emittente e della circolazione.

  • M0 ( base monetaria )
  • M1 ( liquidità primaria )
  • M2 ( liquidità secondaria )
  • M3 ( liquidità secondaria e attività finanziarie ).

L'offerta di moneta nominale e reale

Esistono due tipi di offerta di moneta.

  • L'offerta di moneta nominale
    L'offerta di moneta nominale ( M ) del mercato monetario coincide con l'aggregato monetario nominale di base ( M0 ). E' la quantità nominale di moneta emessa dalla banca centrale.
    offerta di moneta nominale
  • L'offerta di moneta reale
    L'offerta di moneta reale è determinata dal rapporto tra l'offerta nominale ( M0 ) e il livello generale dei prezzi ( P ).
    la formula dell'offerta reale di moneta

L'offerta di moneta è generalmente una variabile esogena ed è costante.

Nota. È una variabile esogena perché è fissata dalle decisioni dell'autorità monetaria ( banca centrale ). È costante perché è insensibile alle variazioni di mercato del tasso di interesse di mercato ( i ), essendo decisa da un'autorità monetaria nazionale ( es. Fed ) o sovranazionale ( es. Bce ).

La rappresentazione grafica dell'offerta di moneta

L'offerta di moneta può essere rappresentata su un diagramma cartesiano.

L'asse orizzontale delle ascisse misura la quantità di moneta ( M ) mentre l'asse verticale delle ordinate misura il tasso di interesse ( i ).

OFFERTA DI MONETA

La scheda dell'offerta di moneta interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza dell'intercetta M0/P.

E' verticale e parallela all'asse delle ordinate, perché l'aggregato monetario M0/P è indipendente alle variazioni del tasso di interesse di mercato.

Perché è indipendente dal tasso di interesse? L'aggregato M0 non è influenzato dal tasso di interesse perché l'aumento o la riduzione dell'aggregato dipende esclusivamente da una decisione dell'autorità monetaria centrale ( es. banca centrale ).

L'offerta di moneta esogena e endogena

La quantità nominale di moneta M0 emessa dalla banca centrale identifica soltanto una parte dell'offerta reale di moneta complessiva, perché la quantità di moneta nominale in circolazione è composta sia dalla moneta legale e sia dalla moneta fiduciaria.

la differenza tra moneta legale e moneta bancaria

Nota. La moneta legale ( monete metalliche e banconota ) ha corso legale o contanti è garantita a tutti dallo Stato. La moneta fiduciaria è, invece, accettata come mezzo di pagamento soltanto se l'ente emittente gode di buona fiducia ( es. assegni, carte di credito, bonifici ).

Per il calcolo della quantità complessiva di moneta in circolazione in un sistema economico si utilizza la base monetaria e il moltiplicatore monetario.

la formula dell'offerta di moneta con il moltiplicatore monetario

È quindi possibile distinguere due tipologie di offerta di moneta.

  • Offerta di moneta esogena. L'offerta di moneta esogena è determinata dalle decisioni dell'autorità monetaria del paese. È coincidente con l'aggregato monetario M0 o M0/P.
  • Offerta di moneta endogena. L'offerta di moneta endogena è determinata dalle decisioni degli operatori economici che operano nel sistema economico. È calcolabile con la formula del moltiplicatore monetario M=H·mm.

la differenza tra offerta di moneta endogena ed esogena

La differenza tra l'offerta di moneta esogena ed endogena

A differenza dell'offerta esogena, la scheda di offerta di moneta endogena è sensibile alle variazioni del tasso di interesse di mercato ( i ).

Pertanto, la scheda di offerta di moneta endogena è inclinata.

L'offerta di moneta nella teoria economica

Sulla definizione dell'offerta di moneta e sull'efficacia della politica monetaria esistono diverse posizioni teoriche nella storia del pensiero economico.

La teoria quantitativa e neoclassica

Secondo gli economisti neoclassici e la teoria quantitativa della moneta, la quantità di moneta non ha alcun effetto reale sul sistema economico. La politica monetaria è sterile.

Qualsiasi aumento dell'offerta di moneta si traduce in un incremento del livello generale dei prezzi.

la formula della teoria quantitativa della moneta

La teoria monetarista

Alla stessa conclusione giungono, in modo diverso, i monetaristi di Milton Friedman che ipotizzano una domanda di moneta stabile nel breve periodo e indipendente dalla politica monetaria.

Sia per i neoclassici che per i monetaristi la quantità di moneta circolante è soprattutto una variabile esogena del sistema economico.

La teoria keynesiana

Nella teoria keynesiana, invece, l'offerta di moneta è prevalentemente un'offerta di moneta endogena.

I keynesiani ipotizzano l'esistenza di un legame tra le variabili monetarie e quelle reali del sistema economico.

La trappola della liquidità. In alcune circostanze, la sfiducia degli operatori può spingerli ad aumentare la propria dotazione di moneta, rimandando al futuro qualsiasi decisione di investimento reale. In questa circostanza qualsiasi decisione dell'autorità monetaria è neutralizzata dalle scelte di portafoglio degli operatori economici e dal sistema creditizio.

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