La decadenza dell'impero bizantino

La decadenza dell'impero bizantino si accentua dopo la morte dell'imperatore Giustiniano nel 565.

Le scelte sbagliate e i fallimenti dei suoi successori al trono portano rapidamente l'impero romano di oriente in una situazione di profonda crisi.

Le invasioni barbariche in Europa

L'imperatore Giustino II si rifiuta di riconoscere i tributi agli avari e ai persiani, aprendo due fronti bellici sia a oriente che a occidente.

Gli avari si espandono nelle regioni danubiane in Europa centrale, i longobardi in Italia, i vandali in Spagna, gli slavi nei Balcani e i mori in Africa.

A queste invasioni si aggiunge l'espansione dei persiani in Siria ed Egitto.

L'imperatore non interviene militarmente nei vari fronti e si chiude in una politica di difesa, perdendo gran parte dei territori in Europa.

Ormai folle, Giustino II viene deposto ma i suoi successori non riescono più a gestire la situazione.

La guerra contro i persiani ( VI-VII secolo )

Il re persiano Cosroe muove l'esercito alla conquista della Siria e dell'Egitto. Anche la città di Gerusalemme capitola e viene saccheggiata dai persiani.

Il sacco di Gerusalemme. Durante il sacco di Gerusalemme i persiani si impadroniscono della Croce di Costantinopoli, la croce in cui si ritiene sia morto Gesù Cristo, uno dei principali simboli della cristianità.

Nel 610 il generale bizantino Eraclio depone l'imperatore Foce per prendere il suo posto.

Dinastia degli eraclidi ( 610 - 717 ). Con l'ascesa di Eraclio ha inizio la dinastia degli eraclidi.

L'imperatore Eraclio organizza la controffensiva militare riconquistando parte dei territori perduti. Per vendicare il sacco di Gerusalemme, i bizantini incendiano il tempio del fuoco di Zoroastro.

L'esercito bizantino sconfigge definitivamente i persiani nel 628 a Ninive.

Il re persiano Cosroe viene ucciso e la Croce di Costantinopoli torna in possesso dei bizantini.

Tuttavia, la guerra tra bizantini e persiani si conclude senza un reale vincitore. Entrambi gli imperi escono perdenti perché fortemente indeboliti dal conflitto.

Gli arabi approfittano del momento di debolezza per invadere i territori persiani e bizantini.

L'invasione araba nel VII e VIII sec.

La fine dell'impero persiano

Nel VI secolo gli arabi invadono e abbattono l'impero persiano, ormai indebolito dalla lunga guerra con i bizantini, conquistando vasti territori dalla Siria all'Egitto.

Una volta caduto l'impero persiano, lo scontro tra bizantini e arabi diventa inevitabile.

Gli arabi invadono i territori bizantini

Gli arabi conquistano diversi territori bizantini e si espandono fino ai confini dell'Asia Minore.

Gli Arabi espugnano Cipro e Rodi. Allestiscono anche una flotta per compiere incursioni via mare nelle isole del Mar Egeo. Conquistano così Cipro e Rodi.

Bisanzio riesce a resistere all'invasione araba grazie alle sue fortificazioni e all'utilizzo del fuoco greco nei combattimenti navali.

Tuttavia, perde gran parte dei suoi possedimenti orientali.

Nel VIII secolo i bizantini e gli arabi alternano periodi di pace e di guerra.

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