John Bates Clark

John Bates ClarkJohn Bates Clark nasce a Providence (Usa) nel 1847. È un economista statunitense della scuola. Dopo essersi laureato, prosegue i suoi studi in Germania con Knies dove viene influenzato dalla Scuola storica tedesca. Nel 1895 diventa professore nella Columbia University di New York. Successivamente è influenzato dalla scuola marginalista neoclassica che utilizza per costruire una teoria della distribuzione basata sulle produttività marginali dei fattori. È considerato uno dei principali esponenti della scuola neoclassica americana e il primo economista statunitense a conquistare notorietà internazionale. In politica è uno dei sostenitori delle politiche antitrust negli Usa. Muore a New York nel 1937.

Il pensiero economico di Clark

Dopo aver terminato i suoi studi, si perfeziona in Germania e qui viene influenzato dalla Scuola storica tedesca.

E' allievo di Knies e Hildebrand.

In questi anni critica l'economia classica di Ricardo che ritiene una teoria basata sull'egoismo, senza alcuna attenzione nei confronti della giustizia distributiva.

Nei suoi primi studi l'economista sostiene l'intervento pubblico dello Stato in economia per sostituire la concorrenza con la cooperazione.

il pensiero del giovane Clark

Successivamente, quando inizia i suoi studi sulla distribuzione, Clark cambia radicalmente idea si avvicina alla teoria neoclassica.

Ora vede la concorrenza come un mezzo per raggiungere la giustizia sociale, perché le scelte sul mercato derivano dall'utilità marginale degli individui.

Quindi, in regime di concorrenza il prezzo di mercato consegue anche la giustizia sociale.

il pensiero neoclassico di Clark

Clark continua a sostenere l'intervento pubblico dello Stato ma soltanto per rimuovere gli ostacoli alla libera concorrenza e la concentrazione del potere economico in pochi industriali ( trust ).

E' uno dei principali sostenitori delle politiche antitrust.

Clark si afferma come esponente americano della scuola marginalista e neoclassica negli USA.

Nota. Alla fine del XIX secolo, la teoria classica di J.S. Mill è ancora il modello teorico dominante in America. Tuttavia, gli economisti americani non ritengono valide le teorie della rendita di Ricardo e Malthus per la realtà americana. Per questo motivo, la teoria della distribuzione di Clark riceve immediatamente grande interesse a livello accademico e, indirettamente, introduce il marginalismo nelle università americane.

In particolar modo, contribuisce ad approfondire la distribuzione e la produzione nella teoria marginalista.

La teoria della distribuzione di Clark

Clark elabora una teoria distributiva basata sulla produttività marginale.

Secondo Clark, ogni fattore produttivo riceve una quota del prodotto commisurata al contributo dato alla produzione.

Pertanto, le quote della produzione sono distribuite tra i fattori produttivi in base alla loro produttività marginale.

In questo modo, l'economista riconduce a un reddito da lavoro il salario dei lavoratori, l'interesse sul capitale e il profitto delle imprese.

la teoria distributiva di Clark, la produttività determina il salario e l'interesse

Anche il profitto è considerato come la remunerazione dell'imprenditore per l'attività lavorativa di coordinamento e per il rischio di impresa.

Nota. Secondo Clark il profitto come sovrappiù è soltanto temporaneo. Si verifica nel breve periodo durante le dinamiche di aggiustamento.

La teoria distributiva di Clark elimina così ogni riferimento alle classi sociali della teoria classica.

Inoltre, non c'è più bisogno di spiegare la remunerazione del lavoro con il salario di sussistenza.

Le remunerazioni dei fattori sono determinate esclusivamente dalla produttività.

In concorrenza perfetta le produttività marginali dei fattori eguagliano il salario e l'interesse.

In questo modo Clark soddisfa due principi:

  • Efficienza. Soltanto le risorse produttive partecipano alla produzione.
  • Equità. Il prodotto è distribuito in proporzione al contributo dato alla produzione.

La teoria distributiva di Clark è anche una risposta definitiva alla critica di Marx sullo sfruttamento del lavoro nel capitalismo.

Se il prodotto è distribuito in base al contributo produttivo, non c'è alcun sfruttamento del lavoro.

Il caso della rendita fondiaria

Clark critica la teoria classica della rendita come surplus della terra.

L'economista considera la terra come capitale e ipotizza un legame diretto tra la rendita e la produttività marginale della terra.

Secondo Clark, in equilibrio di mercato la rendita eguaglia l'interesse, ossia la produttività marginale del capitale.

Questa spiegazione non prende però in considerazione le peculiarità della terra come fattore produttivo e di capitale.

Uno dei limiti della teoria di Clark è l'utilizzo del capitale omogeneo.

Il capitale omogeneo può essere impiegato in qualsiasi processo produttivo, è mobile e indipendente dalle forme tecniche che può assumere nei mezzi di produzione.

Nota. La perfetta mobilità dei fattori produttivi è anche una delle condizioni di equilibrio concorrenziale.

Tuttavia, la terra non può essere considerata un capitale omogeneo perché non è mobile, è disponibile in quantità fissa e non può adattarsi alla domanda.

A differenza dell'interesse sul capitale, la rendita fondiaria è strettamente legata alla scarsità dei terreni.

Le opere di J.B. Clark

Le principali opere di John Bates Clark sono:

  • Filosofia della ricchezza (1886)
    ("The Philosophy of Wealth: Economic Principles Newly Formulated")
    In quest'opera Clark studia l'influenza del condizionamento sociale nelle scelte economiche ed elabora una critica agli economisti classici perché ritiene la teoria classica basata sull'egoismo. In questi anni è anche critico nei confronti della concorrenza e auspica l'intervento pubblico in economia per imporre la cooperazione.
  • Il capitale e i suoi profitti (1888)
    ("Capital and Its Earnings")
    In quest'opera l'economista elabora la sua teoria del capitale. Ipotizza un legame tra la distribuzione delle quote del prodotto e la produttività marginale dei fattori.
  • Distribuzione della ricchezza (1899)
    ("The Distribution of Wealth: A Theory of Wages, Interest and Profits")
    È l'opera più importante di Clark, in cui l'economista elabora il suo approccio al marginalismo. Sostiene la concorrenza perché riflette l'utilità marginale degli individui. Sostiene le politiche antitrust da parte dello Stato per rimuovere gli ostacoli alla libera concorrenza di mercato.
  • Elementi essenziali di teoria economia (1907)
    ("Essentials of Economic Theory")
    In quest'opera Clark cerca di estendere i risultati della sua teoria economica dall'analisi statica all'analisi dinamica. Critica la concezione classica della rendita come surplus della terra e afferma l'esistenza di un legame diretto tra la rendita e la produttività marginale della terra.
  • Il controllo dei trusts (1912)
    Quest'opera viene scritta da J.B. Clark insieme al figlio John Maurice Clark. Sostiene l'importanza di una politica antitrust.
  • Giustizia sociale senza socialismo (1914)
    ("
    Social Justice without Socialism")

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  1. La scuola neoclassica
  2. La rivoluzione marginalista
  3. L'individualismo metodologico