Concorrenza imperfetta

La concorrenza imperfetta è una forma di mercato intermedia tra la concorrenza e il monopolio. È la forma di mercato che più si avvicina alla realtà. Nei sistemi economici i mercati non hanno quasi mai le caratteristiche di un mercato di concorrenza perfetta in quanto le merci non sono omogenee e ogni impresa può adottare una strategia di differenziazione del prodotto, reale o percepita, per ridurre il grado di concorrenza delle altre imprese. I prodotti offerti sul mercato da ciascuna impresa sono simili ma differenti tra loro. La differenza di prodotto può essere oggettiva, ad esempio caratteristiche fisiche differenti dei prodotti, oppure essere soltanto percepita dai consumatori ( brand, confezione, pubblicità, ecc. ). Questa forma di concorrenza è detta concorrenza imperfetta. Ogni impresa si comporta in modo simile a un monopolista in quanto deve soddisfare una domanda di mercato dedicata. Per tali ragioni la concorrenza imperfetta è detta anche concorrenza monopolistica. L'equilibrio di breve periodo di un'impresa in regime di concorrenza imperfetta può essere rappresentato in un diagramma cartesiano in modo simile all'equilibrio di monopolio.

CONCORRENZA IMPERFETTA ( <a href='/equilibrio' _fcksavedurl='/equilibrio' title='EQUILIBRIO'>EQUILIBRIO</a> DI <a href='/breve_periodo' _fcksavedurl='/breve_periodo' title='BREVE PERIODO'>BREVE PERIODO</a> )

In regime di concorrenza imperfetta l'impresa ha l'obiettivo della massimizzazione del profitto che persegue eguagliando il costo marginale ( CM ) al ricavo marginale ( RM ). Ciò accade nel punto M. L'uguaglianza del costo e del ricavo marginale determina il prezzo di vendita del bene ( p ) e, indirettamente, l'extra-profitto dell'impresa ( area verde ). L'extra-profitto è pari alla differenza tra il prezzo di vendita ( p ) e i costi medi di produzione ( CU ), moltiplicata per la quantità venduta del bene ( q ). La rendita dell'impresa è simile a quella ottenuta in un mercato di monopolio.

Differenza concorrenza imperfetta e monopolio

La concorrenza imperfetta ( concorrenza monopolistica ) si distingue dal mercato di monopolio nei seguenti aspetti. La curva di domanda è più elastica alle variazioni di prezzo. Inoltre, le barriere di ingresso per le nuove imprese non sono insormontabili. Nel lungo periodo possono entrare nel mercato nuove imprese concorrenti, attratte dall'extra-profitto, per offrire beni e prodotti simili e soddisfare la medesima domanda di mercato. Nel lungo periodo la domanda di mercato della singola impresa tende a ridursi fino al punto in cui il prezzo eguaglia il costo medio di produzione. Al di sotto di questo punto l'impresa andrebbe in perdita e sarebbe costretta a uscire dal mercato. Nel seguente grafico è rappresentato l'equilibrio di lungo periodo in un mercato di concorrenza imperfetta.

CONCORRENZA IMPERFETTA ( <a href='/equilibrio_di_lungo_periodo' _fcksavedurl='/equilibrio_di_lungo_periodo' title='EQUILIBRIO DI LUNGO PERIODO'>EQUILIBRIO DI LUNGO PERIODO</a> )

L'ingresso nel mercato delle nuove imprese, con prodotti simili, riduce la domanda delle imprese già operanti nel mercato. La curva di domanda dell'impresa si sposta da D a DL. Per massimizzare il profitto l'impresa deve, in ogni caso, eguagliare il ricavo marginale ( RM ) con il costo marginale ( CM ) e ciò accade nel punto M. Tuttavia, nel lungo periodo il prezzo di mercato ( p ) eguaglia il costo unitario ( CU ) annullando completamente l'extra-profitto dell'impresa.

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