Risorse esauribili

Le risorse esauribili sono risorse naturali che non si rigenerano nel breve periodo. Sono quindi soggette ad esaurimento con il consumo. Esempi di risorse esauribili sono il petrolio, il carbone, il gas, l'uranio ecc. Le risorse esauribili sono presenti in natura in quantità fissa che si riduce man mano che la risorsa stessa viene sfruttata, I tempi di formazione naturale delle risorse esauribili sono molti prolungati, su scala geologica, al punto da identificarle come risorse non rinnovabili. A partire dalla Rivoluzione industriale lo sviluppo economico e il progresso tecnologico dell'uomo si basano sullo sfruttamento delle risorse esauribili (energie fossili). Negli anni Settanta sono stati elaborati diversi studi sulle conseguenze socio-economiche future causate dall'esaurimento delle risorse fossili. Lo studio del Club di Roma è uno dei rapporti più conosciuti. Oltre alle risorse esauribili di tipo geologico esistono anche casi di risorse rinnovabili che si trasformano in risorse esauribili a causa dell'eccessivo sfruttamento (cd risorse rinnovabili esauribili). Le risorse esauribili possono essere suddivise in risorse riciclabili e non riciclabili.

  • Risorse esauribili riciclabili. Questa tipologia di risorsa esauribile può essere riciclata dopo l'utilizzo. Il recupero della risorsa consente di ridurre il tasso di estrazione della stessa. È il caso delle risorse minerali. Ad esempio, il ferro o il vetro possono essere riciclate dai rifiuti e riutilizzati come materie prime in un nuovo ciclo di produzione. La trasformazione chimica della materia è reversibile oppure si tratta semplicemente di una trasformazione fisica ( non chimica ). In questo caso, l'esaurimento della risorsa è procrastinabile nel tempo, quanto più è possibile il recupero e il riciclaggio della stessa. Le risorse riciclabili si basano sulla prima legge della termodinamica, in base alla quale nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. In teoria, una risorsa riciclabile al 100% non è esauribile.
    riciclaggio totale di una risorsa
    Tuttavia, nessuna risorsa può dirsi perfettamente riciclabile per effetto della seconda legge della termodinamica ( entropia ) poiché almeno una minima parte della materia si trasforma, si degrada e si disperde in modo irreversibile.
    dispersione materia ( riciclaggio )
  • Risorse esauribili non riciclabili. Questa tipologia di risorse esauribili non è recuperabile dopo l'utilizzo poiché il processo di trasformazione della risorsa è irreversibile. Ad esempio, dopo la combustione i combustibili fossili si trasformano in calore e non è possibile ricostituire la materia prima iniziale dagli scarti. La trasformazione fisica della materia è irreversibile. Questa tipologia di risorse è destinata all'esaurimento.












  • Prima legge della termodinamica. La prima legge della termodinamica, nota come legge di conservazione dell'energia, aggerma che l'energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma. Questo processo di trasformazione è alla base delle attività di riciclaggio e di recupero delle risorse naturali.
  • Seconda legge della termodinamica. La seconda legge della termodinamica, o legge dell'entropia, afferma che in ogni processo di trasformazione una parte dell'energia si disperde in modo irreversibile e non può più essere utilizzata in altre attività. Questa legge è conosciuta anche come legge della dissipazione o della degradazione dell'energia. L'entropia misura la quantità non più disponibile dopo un processo. In relazione alle attività di riciclaggio delle risorse esauribili è utile distinguere il caso dell'entropia nelle risorse riciclabili e in quelle non riciclabili.
    • Risorse esauribili non riciclabili. Il livello di entropia è molto alto nelle risorse non riciclabili. Ad esempio, la combustione trasforma il carbone in calore e in cenere. Il processo di trasformazione chimica è irreversibile, in quanto non è possibile ricostituire il carbone a partire dal calore e dalla cenere.
    • Risorse esauribili riciclabili. L'entropia è presente anche nelle risorse riciclabili. Ad esempio, la quantità di vetro utilizzata per produrre dei bicchieri può essere riciclata dopo che questi si rompono. Tuttavia, almeno una minima parte delle schegge di vetro si disperde nell'ambiente, o si frammenta al punto tale da non poter essere più riutilizzabile. Anche in quest'ultimo caso si verifica il fenomeno dell'entropia

 

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