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Informatica  L'informatica si occupa dei sistemi automatici di elaborazione delle informazioni (computer, calcolatori, elaboratori elettronici). La stessa parola informatica deriva dal francese informatique e si compone di due parole: information (informazione) e automatique (automatica). In lingua inglese la materia è conosciuta con l'acronimo IT (Information Technology). Le informazioni sono inserite dall'esterno mediante le periferiche di input (es. tastiera) per poi essere convertite in linguaggio binario. A partire dai dati inseriti e da opportune regole di trattamento dei dati (algoritmi) i sistemi informatici elaborano il risultato. Successivamente il risultato è indirizzato verso le periferiche di output (es. video) o verso i supporti di memoria della macchina (es. hard disk, memoria Ram, ecc). Pur avendo origini nel XIX secolo, l'informatica nasce ufficialmente nel 1936 con il modello teorico di calcolo della macchina di Turing. Un altro importante contributo allo sviluppo della disciplina viene apportato dagli studi di J. von Neumann. Negli anni '50 e '60 l'informatica è applicata prevalentemente dagli enti governativi e dalle grandi aziende private tramite l'utilizzo dei mainframe. Si tratta perlopiu di grandi calcolatori a valvole caratterizzati da costi proibitivi e grandi dimensioni. Un mainframe degli anni '50-60 occupa una intera stanza. L'handicap del gigantismo dei primi calcolatori viene superato con le innovazioni registrate nel settore elettronico negli anni '60 con la diffusione dei circuiti integrati e dei microchip. Il mercato ristretto si amplia a partire dagli anni '70 con l'arrivo dei microcomputer basati sull'utilizzo dell'elettronica. Negli anni '70 il mercato dell'informatica si amplia con l'arrivo dei microcomputer. Grazie all'applicazione dei primi microprocessori queste macchine sono caratterizzate da bassi costi, piccole dimensioni ed elevata potenza di calcolo. In questi anni l'informatica inizia a separarsi in due: mercato dell'hardware e mercato del software. L'informatica si evolve ulteriormente negli anni '80 con gli home computer e i personal computer che entrano nelle case delle famiglie come qualsiasi altro elettrodomestico, chiudendo definitivamente l'era pionieristica dei calcolatori elettronici. L'ultima importante rivoluzione dell'informatica consiste nella diffusione della rete internet a partire dagli anni '90 che permette di condividere le informazioni tra computer diversi dislocati in punti diversi del mondo. A partire dai primi anni duemila si sta, infine, assistendo ad una convergenza tra l'informatica, televisione e telefono.
L'informatica è la scienza che studia l'elaborazione delle informazioni tramite gli elaboratori elettronici o computer. L'informatica è una scienza applicata che si distingue in due grandi comparti, l'informatica teorica e l'informatica applicata. L'informatica teorica studia i principi alla base delle teorie della computabilità (es. algoritmi). L'informatica applicata, invece, si basa sulla realizzazione dei componenti hardware dei computer e dei programmi/procedure software per l'elaborazione dei dati.
- Hardware. L'hardware è l'insieme dei dispositivi fisici utilizzati per costruire un computer o un sistema di elaborazione dati. Un componente hardware essenziale in un computer è, ad esempio, il microprocessore.
- Software. Il software è l'insieme delle procedure e dei programmi informatici realizzati per far eseguire ai computer determinate operazioni di calcolo. Esistono software di vario tipo: sistemi operativi, applicativi, videogiochi, ecc.
L'informatica è fortemente collegata con le telecomunicazioni. L'elaborazione dei dati e lo scambio di dati a distanza, tramite una rete di comunicazione, ha dato vita alla telematica. Il termine "telematica" deriva dall'unione delle parole "informatica" e "telecomunicazioni". Negli ultimi trent'anni la telematica ha beneficiato di una diffusione capillare grazie alla diffusione dell'informatica distribuita e di internet.
L'informatica è la scienza e la tecnica dell'elaborazione dati. Le informazioni (o dati) che i computer sono in grado di elaborare sono di tipo numerico. Il termine è composto dalle parole 'informazione' e 'automatico' per intendere la gestione automatica dell'informazione. L'etimologia italiana della parola proviene dal francese 'information eletronique', contratto 'informatique'. Il termine è stato utilizzato nel 1962 dal francese Philippe Dreyfus. Da questa origine deriva anche il nome di elaboratori elettronici ('ordinateur' in francese). Con l'affermarsi delle case produttrici di personal e mini computer made in Usa, il termine elaboratori elettronici viene sostituito da quello inglese 'computer'. Una terminologia osteggiata in Francia per molti anni e soltanto di recente accettata come standard internazionale. Al contrario degli elaboratori elettronici, il termine 'computer science' non sembra aver sostituito la parola 'informatica' nel vocabolario italiano. In lingua inglese si utilizza anche il termine Information technology o semplicemente l'acronimo IT. I piccoli computer per uso individuale sono conosciuti con il nome di 'Personal Computer ' (o l'acronimo PC). Negli ultimi venti anni hanno ottenuto una diffusione su scala planetaria ed oggi sono presenti in quasi tutte le case dei paesi sviluppati. L'informatica non è più solo una materia per specialisti. I Pc sono utilizzati da centinaia di milioni di persone in ogni angolo del mondo per elaborare testi e immagini, scrivere documenti, gestire calcoli e schedari, ascoltare musica ed archiviare informazioni di ogni tipo. In conclusione, nel mondo contemporaneo la parola informatica non include più soltanto il mondo della programmazione dei computer ma anche quello degli utenti.
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