Energia rinnovabile

Si definiscono rinnovabili quelle fonti di energie basate sul ciclo delle forze naturali che si ripetono periodicamente nel tempo. Per questa ragione sono definite "energie rinnovabili" e sono considerate inesauribili se utilizzate entro il loro tasso di rigenerazione. Sono fonti di energia rinnovabili il vento, il sole, il legno, la geotermia. Le fonti rinnovabili sono normalmente classificate in:

  • fonti rinnovabili tradizionali, il cui utilizzo consente uno sfruttamento diffuso e intensivo (es. centrali idroelettriche)
  • fonti rinnovabili non tradizionali, il cui utilizzo è su bassa scala e poco diffuso.

In entrambi i casi le fonti di energia rinnovabile presentano un impatto ambientale trascurabile e sono un argomento portante dello "sviluppo sostenibile". Dal punto di vista degli handicap, le fonti rinnovabili sono anche caratterizzate dalla discontinuità che ne riducono l'affidabilità e dalla necessità di beneficiare di incentivi economici per superare i costi elevati dovuti alla bassa scala di produzione.

Perché si chiamano energie rinnovabili

Le energie rinnovabili sono generate da fonti di energia non esauribili sulla scala dei tempi umana. L'utilizzo attuale dell'energia rinnovabile non pregiudica la sua disponibilità futura. Il concetto di energia rinnovabile si contrappone a quello dell'energia non rinnovabile (es. petrolio, carbone, gas naturale) che, al contrario, è caratterizzata da tempi di formazione molto più lunghi rispetto a quelli di consumo e da riserve esauribili.

Le fonti di energia rinnovabili

Le principali fonti di energia rinnovabile sono le seguenti:

Queste fonti di energia sono caratterizzate dalla "non esauribilità" entro una scalda dei tempi umana. Il vento, la radiazione solare, il calore della terra sono prodotte in modo naturale. Sono forme di energia "flusso". Il flusso di energia si rinnova ogni giorno senza alcun intervento umano. L'uomo trasforma l'energia rinnovabile potenziale in energia utilizzabile tramite l'ausilio di specifiche tecnologie (es. eolico, fotovoltaico, solare termico, ecc.).

Limite allo sfruttamento delle energie rinnovabili

In teoria l'utilizzo delle energie rinnovabili non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Ciò accade, ad esempio, nel caso dell'energia solare e dell'energia eolica. Tuttavia, in altri casi l'eccessivo sfruttamento delle energie rinnovabili può causare la riduzione del flusso energetico futuro o, in casi estremi, anche la distruzione della fonte di energia rinnovabile. Questo accade quando il tasso di sfruttamento dell'energia rinnovabile è superiore al suo tasso di rigenerazione. Ad esempio, un bosco è una fonte di energia rinnovabile (biomassa) se la percentuale degli alberi tagliati ogni anno è inferiore o uguale a quella degli alberi piantati. In caso contrario, il bosco avrà una popolazione di alberi che andrà a ridursi nel tempo fino a scomparire per sempre.



 
 







 

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