Calcolo IMU

Il calcolo IMU è basato sulla rendita catastale dell'abitazione, il valore è indicato nell'atto di compravendita e sui valori di estimo catastale dell'immobile indicato sul rogito. La rendita catastale non va confusa con il valore catastale dell'immobile. La rendita catastale è anche indicata nella dichiarazione dei redditi annuale del contribuente. Può, inoltre, essere reperita sull'Agenzia del Territorio inserendo gli estremi dell'immobile e il codice fiscale del proprietario. Se il valore della rendita catastale è espressa in lire, va convertita in euro dividendo la cifra per 1936,27. La rendita catastale deve essere poi rivalutata del 5%. Fare attenzione che la rendita catastale dell'immobile non sia già stata rivalutata del 5%, ad esempio in sede di dichiarazione dei redditi, verificare questo aspetto al CAF al momento del calcolo IMU. La formula per il calcolo dell'IMU è la seguente:

FORMULA CALCOLO IMU

A partire dalla rendita catastale rivalutata si deve applicare il moltiplicatore di riferimento per calcolare il valore catastale dell'immobile. Il valore catastale è la base imponibile dell'imposta municipale (IMU). Nel 2011 sulla base della classificazione dell'immobile sono previsti i seguenti moltiplicatori IMU:

  • 160 = moltiplicatore utilizzato per i fabbricati della classe A, fatta eccezione per la categoria A/10, e la classe C2, C6 e C7.
  • 140 = moltiplicatore utilizzato per i fabbricati classificati come B, C3, C4, C5.
  • 80 = moltiplicatore utilizzato per i fabbricati classificati come D/5 (moltiplicatore aggiunto in Parlamento in fase di conversione in legge del decreto).
  • 80 = moltiplicatore utilizzato per gli immobili classificati come A10.
  • 60 = moltiplicatore utilizzato per gli immobili classificati come D ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 (modifica del Parlamento in fase di conversione in legge del decreto).
  • 55 = moltiplicatore utilizzato per gli immobili classificati come C1.

Per il calcolo dell'imposta IMU deve essere applicata l'aliquota di riferimento IMU decisa dal proprio Comune. Nel 2012 le aliquote IMU di base sono le seguenti:

  • 0,75-0,76% come aliquota ordinaria
  • 0,4% in caso di abitazione principale ( aliquota ridotta pari al 4 per mille )

I Comuni hanno facoltà di variare l'aliquota ordinaria di +/- 0,3 punti percentuali e quella ridotta di +/- 0,2 punti percentuali. Al calcolo della imposta IMU può essere, infine, applicata la detrazione per la prima casa pari a 200 euro. Il calcolo consente di ottenere l'imposta IMU indicativa che il proprietario dovrà pagare al fisco. È inoltre possibile detrarre 50 euro per ogni figlio con meno di 26 anni residente nell'immobile fino ad una detrazione massima di 600 euro (200 euro prima abitazione + 400 euro detrazione figli). Le informazioni contenute in questa pagina sono indicative, prendono spunto dal decreto "Salva Italia" del dicembre 2011 e potrebbero non essere aggiornate con le successive normative. Per il calcolo IMU preciso rivolgersi ad un CAF e fare sempre riferimento alle indicazioni di calcolo IMU del Comune ove è ubicato l'immobile ( okpedia ).

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