Aliquote IMU

Le aliquote IMU sono suddivise in aliquote comunali IMU e aliquote statali IMU. Con il decreto legge 201/2011 il governo Monti ha modificato e anticipato il ritorno dell'imposta sul patrimonio immobiliare, ora chiamata IMU. A differenza della vecchia ICI l'imposta IMU prevede la ripartizione del tributo tra Stato e Comuni, nel caso dell'ICI il tributo era interamente devoluto al Comune. Le aliquote IMU sono suddivise, inoltre, in base alla tipologia dell'immobile e all'eventuale status di abitazione principale. Nel d.l. 201/2011 si distinguono le seguenti tipologie di aliquote IMU:

  • Aliquota IMU di base. L'aliquota IMU di base a livello statale viene fissata al 7,6 per mille (0,76 per cento). Ai comuni viene riconosciuta la facoltà di aumentare o abbassare l'aliquota di base fino di 0,3 punti percentuali. L'aliquota IMU finale a carico del contribuente può, quindi, variare da 4,6 per mille (0,46%) a 10,6 per mille (1,06%) a seconda delle delibere del comune di ubicazione dell'immobile.
  • Aliquota IMU abitazione principale. L'aliquota IMU per l'abitazione principale è un'aliquota agevolata che viene fissata dal governo al 4 per mille (0,4%). Anche in questo caso i comuni possono variare l'aliquota ma soltanto di 0,2 punti percentuali. L'aliquota IMU sulla prima casa a carico del contribuente può quindi variare dal 2 per mille (0,2%) al 6 per mille (0,6%) a seconda delle delibere del comune di ubicazione dell'immobile.

31/12/2011