Arco di Trionfo a Parigi

L'Arco di Trionfo di Parigi (Arc de Triomphe de l'Étoile) è uno dei principali simboli della capitale francese. Eretto nel 1836 al centro di Place de l'Étoile da inizio al lungo viale degli Champs-Élysées. Il monumento si innalza dal suolo per 50 metri. Passando per Place de l'Étoile non si può fare a meno d'essere colpiti dalla sua maestosità. Il progetto neoclassico dell'Arco porta la firma di Jean Chalgrin e riprende, come era moda dell'epoca, gli antichi archi dell'impero romano. La storia dell'Arco di Trionfo è del tutto particolare. Fu l'imperatore francese Napoleone Bonaparte a volere la sua costruzione per esaltare agli occhi del mondo il personale trionfo militare del generale-imperatore sull'Europa d'inizio ottocento. Con la caduta in disgrazia del dittatore e l'inizio del successivo periodo di restaurazione i lavori dell'Arco furono parzialmente sospesi. Ripresero soltanto trent'anni dopo sotto il regno di Luigi Filippo che ne ultimò la costruzione nel 1836 modificando però il messaggio del monumento in chiave anti-napoleonica e amemoria della Restaurazione del 1815. Da allora l'Arc de Triomphe ha rappresentato nel mondo la grandezza della nazione francese. Il suo fascino non passò inosservato nemmeno a Hitler. Nel 1940 l'esercito tedesco scelse l'Arco di Trionfo come scenografia per l'ingresso delle truppe naziste a Parigi dopo la disfatta dell'esercito francese. Oggi l'Arco è soprattutto un monumento ai caduti. All'interno dell'Arc de Triomphe sono iscritti nel marmo tutti i nomi dei generali francesi caduti in guerra. Dal 1920 il monumento ospita alla base dell'arco la tomba del Milite Ignoto francese e una fiamma perenne in memoria di tutti i militari caduti nella prima guerra mondiale. Per ricordare la sua lontana origine napoleonica l'Arco di Trionfo accoglie anche la sede del museo di cimeli posseduti da Napoleone Bonaparte.


 
 
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