Macroeconomia

La macroeconomia è la branca dell'economia politica che studia le relazioni tra le grandezze economiche aggregate (consumi, spesa pubblica, produzione, prezzi, ecc). Il campo di indagine della macroeconomia consiste nello studio dei fenomeni economici relativi ad un sistema economico locale, nazionale o sovranazionale, di una regione, di uno stato o di un'area sovranazionale nel suo insieme. A differenza della microeconomia, dove l'analisi ha per oggetto le unità elementari dell'economia (lavoro, beni, imprese, mercati), la macroeconomia analizza il comportamento degli operatori economici da un punto di vista collettivo e non individuale. Ad esempio, la domanda aggregata di tutti i consumatori anziché la domanda di un consumatore, l'analisi delle fasi di recessione o di espansione di un economia, l'inflazione dei prezzi, la disoccupazione. John Maynard Keynes è considerato uno dei fondatori della macroeconomia. Secondo Keynes dall'osservazione dei comportamenti microeconomici non è possibile spiegare i fenomeni macroeconomici. Per questa connotazione pratica nei confronti del mondo 'presente' la macroeconomia è molto vicina alla politica economica e ai problemi della società. Al solo scopo di spiegare meglio quest'ultimo concetto facciamo due esempi. La macroeconomia keynesiana si sviluppò negli anni '30 per analizzare le cause della grande depressione del 1929 e individuarne le vie di uscita. La macroeconomia monetarista degli anni '60-'70 analizzò il fenomeno dell'inflazione. La macroeconomia è strettamente legata ai atti reali e distante dall'aspetto teorico puro della economia. L'obiettivo della macroeconomia è la realizzazione di un modello formale, astratto e semplificato in grado di rappresentare il sistema economico in un determinato momento, al fine di aiutare i policy maker ad adottare le politiche economiche più idonee ed efficaci per il raggiungimento degli obiettivi di governo. Per questa ragione non esiste un modello macroeconomico generale valido per ogni contesto storico e per ogni luogo.

La macroeconomia si occupa di studiare i fenomeni economici dal punto di vista aggregato e, insieme alla microeconomia, è una delle principali branche dell'economia politica Nella macroeconomia l'economista analizza le grandezze aggregate delle variabili economiche come l'entità della spesa pubblica, il totale della produzione, il livello medio dei prezzi, l'entità dei consumi e del risparmio, ecc. Gli operatori economici ( imprese, consumatori, stato ) non sono più visti dal punto di vista individuale bensì come insieme di soggetti economici. In molti casi il comportamento individuale di un soggetto economico diverge da quello collettivo della categoria di appartenenza. Ad esempio, una scelta razionale dal punto di vista individuale di una impresa potrebbe non esserlo dal punto di vista collettivo della categoria delle imprese. A differenza della microeconomia, che si occupa di analizzare i comportamenti economici individuali, la macroeconomia consente di spiegare e di interpretare meglio i fenomeni economici che riguardano il sistema economico. Il principale obiettivo della macroeconomia è la costruzione di modelli economici in grado di spiegare il funzionamento del sistema economico. Per questa sua caratteristica la macroeconomia è molto vicina alla politica economica che, a differenza della macroeconomia, focalizza il campo di studio alle politiche di intervento economico da parte dei governi ( politiche fiscali, politiche monetarie, ecc. ). La macroeconomia non può considerarsi una scienza esatta. La spiegazione dei fenomeni economici è fortemente legata al contesto storico. Nel corso del Novecento sono stati costruiti molti modelli interpretativi da diverse scuole macroeconomiche ( keynesiana, monetarista, ecc. ). Nessun modello macroeconomico ha però saputo fornire una chiave di lettura universale e generale dei fenomeni macroeconomici.



 
 







 

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