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Curva di Phillips
 La curva di Phillips è un'analisi macroeconomica degli anni '50 che, basandosi sui dati empirici dell'epoca, mette in relazione il tasso d'inflazione con il tasso di disoccupazione. Quanto più è basso il tasso di disoccupazione (piena occupazione) tanto più è alto il tasso di crescita dei prezzi e dei salari. La curva di Phillips è uno dei cardini della politica economica degli anni '50. Successivamente, la curva è entrata a far parte di quasi tutti i testi e manuali di macroeconomia. Nel diagramma seguente diamo una semplice rappresentazione grafica della curva di Phillips.

Come si può agevolmente comprendere, tra il tasso di inflazione (ordinate Y) e il tasso di disoccupazione (ascisse X) ha luogo una relazione inversa (trade-off inflazione-disoccupazione). Dal punto di vista macroeconomico la curva suggerisce che è sempre possibile far viaggiare una economia a tassi di disoccupazione bassi, purché si accetti una crescita dei prezzi. La piena occupazione delle risorse spinge al rialzo i prezzi dei fattori produttivi e del prezzo del lavoro (salario). Il rincaro dei costi di produzione viene successivamente traslato in avanti sul prezzo dei prodotti e dei servizi finali, generando così l'inflazione dei prezzi. Al contrario, una situazione di sottoccupazione (disoccupazione) spinge al ribasso il prezzo del lavoro (salario) riducendo indirettamente il prezzo finale dei prodotti e dei servizi.
La realtà economica non ha sempre confermato la curva di Phillips. Le analisi empiriche negli anni '60-'70 non hanno confermato sempre il trade-off descritto nella curva di Phillips. In diversi periodi di medio-lungo periodo si sono verificate congiunture con elevati valori sia del tasso di disoccupazione e sia del tasso di inflazione. Questa combinazione di eventi ha indotto a riconsiderare con scetticismo la curva di Phillips.
- Nel lungo periodo la realtà empirica non conferma la validità della curva di Phillips e l'esistenza del legame tra disoccupazione e inflazione.
- Nel breve periodo il trade-off tra tasso di disoccupazione e tasso di inflazione viene convalidato dall'analisi empirica ma la curva di Phillips si dimostra, comunque, inefficace come strumento previsionale in quanto tende a traslare in avanti e indietro in conseguenza delle variazioni delle aspettative di inflazione. La curva di Phillips non è quindi stabile come si pensava negli anni '50.
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