energia nucleare

Radioattività artificiale

Radioattività artificiale. Oltre alla radioattività spontanea o naturale, esiste, anche, una forma di radioattività indotta, la cosiddetta trasmutazione nucleare artificiale . I primi esperimenti in tal senso furono condotti da Rutherford, il quale, nel 1920, bombardando l’azoto con particelle α (alpha), ne provocò la trasformazione nell’ isotopo 17 dell’ossigeno, con l’emissione di un protone. Si trattò di una reazione estremamente rara poiché, su centinaia di particelle α utilizzate, soltanto una decina era in grado di penetrare i nuclei di azoto. Qualche anno più tardi, nel 1934, furono i coniugi Curie ad ottenere quello che fu definito il primo elemento radioattivo artificiale mediante bombardamento di alluminio con particelle α: il radiofosforo (elemento radioattivo del fosforo). L’era nucleare ebbe, così, inizio. Agli studi dei coniugi Curie, si unirono, nel medesimo anno, le importantissime acquisizioni del fisico italiano Enrico Fermi (1901-1954). Fermi, per bombardare i nuclei atomici, utilizzò, al posto delle particelle α, proiettili di neutroni, facendoli passare attraverso uno strato di paraffina o acqua, così da diminuirne la velocità e renderli più facilmente catturabili e, quindi, impiegabili nelle reazioni nucleari. Fermi ed il suo gruppo di ricerca, presso l’Università di Roma, grazie ai cosiddetti neutroni lenti, riuscì a produrre numerosi isotopi radioattivi di elementi presenti in natura in forma stabile, alcuni dei quali risultarono avere attività radioattiva maggiore di quella dell’ uranio. Queste nuove scoperte assunsero ben presto grande significato ed importanza in diversi campi tra i quali la scienza medica e quella biologica, trovando largo impiego nei settori della diagnostica e, in varia forma, in quelli legati alla cura medica. E’ ad Enrico Fermi, ed alla sua squadra tutta, da attribuire il merito della scoperta dei primi elementi cosiddetti transuranici; quelli elementi non presenti in natura che hanno un numero atomico maggiore dell’elemento uranio. Enrico Fermi ottenne, nel 1938, il premio Nobel per la fisica, grazie ai suoi studi riguardanti la cosiddetta pila atomica, che entrò in funzione a Chicago il 2 dicembre del 1942, ottenendo, per la prima volta in assoluto, la reazione nucleare a catena.

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