John Locke

John Locke ( dipinto )John Locke è un filosofo e filosofo britannico. Nasce nel Regno Unito a Wrington ( Somersetshire) il 29 agosto 1632 e muore il 28 ottobre 1704 a Oates ( Essex ) all'età di 72 anni. È uno dei fondatori dell'illuminismo europeo e uno dei maggiori esponenti dell'empirismo. Nello studio della teoria economica John Locke propugna la tesi del lavoro come origine e fondamento della proprietà e del valore.

Il giusnaturalismo e la teoria del valore di Locke

John Locke introduce una teoria giusnaturalistica che spiega l'origine della proprietà privata con il valore lavoro. Secondo Locke, ogni individuo ha il diritto di proprietà sui prodotti del proprio lavoro, siano questi le merci o la stessa terra. Poiché ogni lavoratore dispone della stessa capacità lavorativa, ne consegue che in una distribuzione naturale la ricchezza si distribuisce equamente tra le persone.

il giusnaturalismo di John Locke

È soprattutto la moneta, secondo Locke, a causare l'accumulazione della ricchezza nelle mani di pochi e le diseguaglianze sociali. Pur avendo la stessa capacità lavorativa naturale, gli uomini producono una diversa ricchezza a causa delle politiche mercantiliste che favoriscono l'accumulazione della moneta da parte di alcuni soggetti economici. Questo, secondo John Lock, è la causa della distribuzione iniqua delle ricchezze e delle proprietà.

l'accumulazione di moneta genera la diseguaglianza sociale

Il policy maker dovrebbe lasciare l'economia alle forze naturali, senza intervenire direttamente, per consentire il ritorno a un'equa distribuzione della proprietà privata. Il filosofo si schiera dalla parte del liberalismo inglese e, indirettamente, da quella del nascente liberismo economico che troverà la sua massima espressione con la teoria economica della scuola classica.

La critica di Locke al mercantilismo. Nel XVII secolo Locke è uno dei principali critici delle politiche mercantiliste, le quali sono basate sul protezionismo, sull'intervento dello stato nell'economia e sull'afflusso di moneta dall'estero tramite il saldo attivo della bilancia commerciale del paese.

Il diritto naturale, la proprietà e il lavoro

Secondo il filosofo il valore del prodotto è il lavoro.

Pertanto, la proprietà della merce è un diritto naturale dell'uomo che l'ha prodotta.

Si tratta di un ordine naturale che non viene intaccato o alterato dalle convenzioni sociali.

Tuttavia, la proprietà è distribuita in modo diseguale tra gli uomini. Locke non nega questo aspetto.

Qual è la causa dell'accumulazione della proprietà?

Secondo il filosofo la diseguaglianza e l'accumulazione della ricchezza sono generate dalla possibilità dell'uomo di acquistare i beni prodotti dal lavoro altrui tramite la moneta.

Anche se diseguale la distribuzione delle proprietà è comunque naturale, perché la moneta è una convenzione sociale accettata da tutti.

Nota. Locke ipotizza che le convenzioni sociali non alterano l'ordine naturale.

In conclusione, John Locke considera naturale la distribuzione della proprietà anche se diseguale.

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note


  • Proprietà come diritto naturale dell'uomo. John Locke colloca la proprietà e l'integrità di una persona tra i diritti naturali di ogni individuo.
  • L'origine della proprietà è il lavoro. Tuttavia, l'invenzione della moneta consente all'uomo di appropriarsi della terra oltre la sua capacità personale di coltivarla. L'uso della moneta è la causa dell'accumulazione illimitata della ricchezza nelle mani di pochi e alla distribuzione ineguale della terra. Poiché lo scopo di una società è la produzione di cose utili, sarebbe più utile avere una distribuzione proporzionale della terra in base alla capacità umana di poterla coltivare.
  • Valore e prezzo. Locke distingue tra valore e prezzo. Secondo Locke il valore è determinato dal mercato, ossia dall'incontro delle forze di domanda e di offerta. Il prezzo è, invece, determinato dalla quantità di moneta.
  • Teoria dell'interesse. Secondo Locke il tasso di interesse è determinato dall'incontro della domanda e dell'offerta.
  • Le qualità primarie e secondarie dei corpi. John Locke distingue le qualità dei corpi in primarie e secondarie. Le qualità primarie dei corpi sono la solidità, l'estensione, il movimento, la figura, la quiete, le quantità (numeri). Le qualità secondarie sono i colori, i suoni, i sapori e gli odori.
  • Origine delle idee nell'esperienza. Secondo John Lock le idee hanno origine dall'esperienza. Distingue tra senso esterno ( sensazione ) e senso interno ( riflessione ).
  • John Locke non nega l'esistenza di Dio bensì la sua conoscibilità. Lo stesso ragionamento viene adottato nei confonti della sostanza delle cose.
  • Nelle scienze politiche Locke è favorevole al liberalsmo.
  • Il filosofo pubblica diverse teorie sull'educazione ( pedagogia ).
  • Locke pubblica la sua tesi contro la riduzione del tasso di interesse nello stesso periodo in cui il governo inglese sta valutando l'abbassamento del saggio di interesse. Come molti altri pensatori dell'epoca, i suoi scritti sono orientati soprattutto a influenzare la politica economica, piuttosto che alla costruzione di una teoria economica in forma accademica.

Bibliografia

  • "Saggio sull'intelletto umano" (1690)
  • "Trattati sul governo civile" (1690)
  • "Alcune considerazioni sulle conseguenze della diminuzione dell'interesse e sull'aumento di valore dell moneta" (1691)
  • "Pensieri sull'educazione" (1693)
  • "Ragionevolezza del cristianesimo" (1695)
  • "Lettere sulla tolleranza" (1689-1705)

  1. La storia del pensiero economico
  2. Il bullionismo
  3. Il mercantilismo
  4. La scuola fisiocratica
  5. L'utilitarismo
  6. La scuola classica
  7. La scuola marxista
  8. La rivoluzione marginalista
  9. La scuola neoclassica
  10. La scuola keynesiana
  11. La scuola monetarista