Friedrich von Hayek

Friedrich von HayekFriedrich von Hayek è un economista e filosofo austriaco. Nasce a Vienna nel 1899. Svolge gli studi all'Università di Vienna in giurisprudenza e scienze politiche, dove apprende il pensiero economico neoclassico della Scuola austriaca. I suoi docenti sono Ludwig von Mises e Friedrich von Wieser. Nel corso degli anni '20 organizza diversi seminari universitari e collabora con il governo austriaco. Nel 1931 ottiene una cattedra alla London School of Economics, su invito di Lionel Robbins, dove insegna fino al 1950. Negli anni '50 si trasferisce negli Stati Uniti dedicandosi allo studio della politica e della società. Dal 1962 al 1968 insegna alle università di Friburgo e di Salisburgo. Abbandonato l'insegnamento, si dedica alle pubblicazioni. Negli ultimi anni della sua vita riceve diverse onorificenze, tra cui il premio Nobel per l'economia nel 1974. Muore in Germania nel 1992.

Il pensiero di von Hayek

Friedrich von Hayek è una figura centrale delle liberismo più intransigente del XX secolo.

Nella storia del pensiero economico è collocato nella Scuola austriaca della teoria neoclassica.

il pensiero economico di von Hayek

Secondo von Hayek l'attività economica è regolata da un'ordine spontaneo tramite le interazioni umane, che conduce all'allocazione efficiente.

I prezzi di mercato trasmettono a tutti gli individui le informazioni necessarie per compiere le scelte più razionali e soddisfare i propri interessi.

la teoria liberista di von Hayek

Pertanto, von Hayek non ritiene necessario l'intervento pubblico dello Stato in economia.

E' fortemente critico sia nei confronti del socialismo che della teoria keynesiana.

La critica di von Hayek al socialismo. Secondo Von Hayek l'economia socialista non può raggiungere l'efficienza allocativa perché le merci non hanno prezzi. Nel socialismo manca il segnale informativo fondamentale per indicare la scarsità dei beni. La critica di von Hayek al socialismo è molto simile a quella di von Mises.

La critica di von Hayer a Keynes

Friedrich von Hayek critica anche la politiche keynesiane perché l'intervento pubblico genera dei falsi segnali che inducono i produttori ad allocare le risorse in modo errato.

Inoltre, Keynes non prende in considerazione i processi di aggiustamento del mercato. Secondo von Hayek le scelte economiche individuali hanno natura intertemporale. Ogni individuo prende le proprie decisioni cercando di anticipare quelle degli altri soggetti.

L'origine e la causa dei cicli economici

Von Hayek elabora una teoria dei cicli economici in cui le fluttuazioni sono originate dalle scelte individuali.

Come tutti gli altri economisti della Scuola austriaca anche von Hayek mette il comportamento umano al centro della teoria economica.

il ciclo economico ha natura microeconomica

Secondo l'economista austriaco, nei fenomeni microeconomici si trovano le cause delle crisi economiche e dell'alternanza continua tra le fasi di recessione ed espansione.

Esempio. Quando le variazioni del tasso di interesse non sono dovute a mutamenti delle preferenze degli individui ma a politiche bancarie o monetarie, queste spingono le imprese ad allocare le risorse sulla base di una falsa informazione. Questa perturbazione è all'origine dei cicli economici.

La dezionalizzazione della moneta

Von Hayek propone di denazionalizzare la moneta.

Secondo l'economista ogni impresa dovrebbe poter emettere la propria moneta nell'ambito del proprio mercato.

Per convincere gli altri a usarla, l'impresa dovrebbe poi impegnarsi a mantenere stabile la propria moneta sul mercato.

Le opere di von Hayek

Le principali opere di Friedrich von Hayek sono le seguenti:

  • Prezzi e produzione ( 1931 )
  • Teoria monetaria e ciclo economico ( 1933 )
  • Il dibattito sul collettivismo ( 1935 )
  • Economia e conoscenza ( 1937 )
    In questo scritto von Hayek critica le teorie dell'equilibrio economico generale.
  • Profitti, interesse e investimento ( 1939 )
  • La teoria del capitale ( 1941 )
  • La via alla schiavitù ( 1944 )
    In quest'opera analizza il rischio di totalitarismo nelle società occidentali.
  • Individualismo e ordine economico ( 1949 )
  • La costituzione delle libertà ( 1960 )
  • Studi di filosofia, politica ed economia ( 1967 )
  • Legge, legislazione, libertà ( 1973 )
    In quest'opera si occupa delle conseguenze sociali non intenzionali del comportamento umano. Distingue tra legge e legislazioni. La legge è la norma che limita le decisioni degli individui e del governo. La legislazione, invece, ha il compito di produrre le norme e ha origine dalla contrattazione tra gruppi di interesse particolari.
  • La denazionalizzazione della moneta ( 1976 )
  • Moneta, capitale e fluttuazioni ( 1984 )

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Scuola austriaca


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