Eugen von Böhm-Bawerk

Böhm-BawerkEugen von Böhm-Bawerk è un economista austriaco della fine del XIX secolo. Nasce a Brno nel 1851. Intraprende lo studio dell'economia politica formandosi sulla teoria di Carl Menger, di cui è allievo. Al termine degli studi, diventa professore di economia all'università di Innsbruck e di Vienna. È uno dei principali esponenti della Scuola austriaca. Nel corso della sua vita assume varie volte l'incarico di ministro delle finanze nel governo austroungarico. Come ministro contribuisce alla riforma fiscale del 1896. Muore nel Tirolo nel 1914.

Il pensiero di Böhm-Bawerk

Nella storia del pensiero economico Böhm-Bawerk è un economista neoclassico della Scuola austriaca fondata da Carl Menger.

Come Menger anche Böhm-Bawerk ritiene che i prezzi siano determinati dai consumatori. Adotta una teoria del valore soggettiva in cui i prezzi sono determinati dall'utilità marginale.

Secondo Böhm-Bawerk, i prezzi dei fattori produttivi originari ( terra e lavoro ) sono legati alla loro produttività marginale, ossia al contributo marginale dato alla produzione dei beni di consumo.

la teoria del valore di Bohm-Bawerk

Dal tempo impiegato nella produzione deriva l'efficienza dei fattori produttivi.

Per modificare l'efficienza dei fattori, Böhm-Bawerk usa un metodo indiretto anziché diretto. Non modifica la quantità dei fattori ma allunga o riduce il tempo del processo di produzione.

Esempio. Aumentando delle ore di lavoro in una giornata, da 9 a 10, il lavoratore produce una maggiore quantità di beni. Pertanto, l'efficienza del lavoro aumenta.

La teoria del capitale di Böhm-Bawerk

Böhm-Bawerk elabora una teoria dinamica del capitale.

E' uno dei primi a considerare il processo produttivo e i beni di capitale nella loro dimensione temporale.

Nota. Dedica un particolare interesse nei confronti del tempo. L'economista è anche uno dei primi a soffermarsi sul processo di transizione tra due equilibri stazionari di un sistema economico.

Secondo Böhm-Bawerk, il capitale è l'insieme dei beni di consumo, prodotti e consumati durante il processo produttivo.

la natura del capitale secondo Bohm-Bawek

Nota. Nella teoria di Böhm-Bawerk il capitale non è considerato né un fattore produttivo, né un mezzo di produzione. Il capitale è visto come un insieme di beni. L'economista partecipa attivamente anche al dibattito sull'aggregazione del capitale.

Il capitalista vende i beni di consumo all'inizio del processo produttivo ai detentori dei fattori produttivi ( proprietari terrieri e lavoratori ) per avere in cambio i loro servizi produttivi, ossia l'uso della terra e il lavoro.

Al termine del processo produttivo il capitalista ottiene una quantità di beni di consumo prodotti.

In genere, la quantità dei beni prodotta è maggiore rispetto a quella anticipata ai fattori produttivi.

la teoria del capitale di Bohm-Bawek

Esempio. L'imprenditore fornisce le anticipazioni di sussistenza che consentono alla famiglia del lavoratore di vivere durante il processo produttivo. Organizza la produzione ed è il legittimo proprietario dei beni prodotti. E' un concetto già noto nella teoria di David Ricardo.

Secondo Böhm-Bawerk, lo scambio tra capitalista e fattori dipende dalle diverse preferenze temporali dei soggetti economici.

  1. Il capitalista sacrifica una quantità di beni di consumo nel presente ( anticipazioni ) per ottenere una maggiore quantità di beni di consumo nel futuro.
  2. I lavoratori e i proprietari terrieri preferiscono ottenere subito una quantità di beni di consumo nel presente.

Nota. La diversa preferenza temporale consente sia ai capitalisti che ai lavoratori e ai proprietari terrieri di ottenere un reciproco vantaggio dallo scambio.

La teoria del tasso di interesse

Il tasso di interesse ha origine dalle diverse preferenze intertemporali dei capitalisti e dei lavoratori.

Secondo Böhm-Bawerk, l'interesse è l'aggio dei capitalisti sui lavoratori, per aver anticipato i beni di consumo.

l'origine dell'interesse

Nota. Nella teoria di Böhm-Bawerk l'interesse non è legato né alla produttività marginale del capitale, né allo sfruttamento del lavoro o dei detentori dei mezzi di produzione da parte dei capitalisti.

In un sistema economico il tasso di interesse ha lo scopo di regolare la lunghezza del processo produttivo, la distribuzione del reddito e i prezzi.

Le opere di Böhm-Bawerk

Le principali opere di Böhm-Bawerk sono le seguenti:

  1. Capitale e interesse ( 1884 )
  2. Fondamenti della teoria dei valori economici ( 1886 )
  3. La fine del sistema marxiano ( 1896 )

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