Thomas Robert Malthus

MalthusThomas Robert Malthus è un economista inglese del XIX secolo. Nasce nel 1766 a Dorking in Inghilterra. In gioventù studia al Jesus College di Cambridge dove inizialmente prende gli ordini religiosi della chiesa anglicana. Successivamente si sposta e diventa professore di storia ed economia all'Haileybury College, dove si formano i funzionari della Compagnia delle Indie. Nel 1798 pubblica il Saggio sul principio della popolazione, uno dei primi trattati scientifici di demografia, tramite il quale Malthus ottiene la fama e la celebrità.

Nello studio dell'economia politica Malthus sviluppa la teoria economica classica iniziata qualche decennio prima da Adam Smith. Malthus è considerato insieme a Ricardo come uno dei principali economisti della scuola classica. A lui si deve la teoria della rendita differenziale e il principio della domanda effettiva. Nel corso della vita pubblica diversi articoli sulle principali riviste economiche dell'epoca. Nel 1821 è uno dei promotori del Political Economy Club. Malthus muore nel 1834 ad Haileybury in Inghilterra.

La teoria della popolazione malthusiana

Malthus prende spunto dagli studi di Charles Darwin per elaborare una teoria demografica pessimistica basata sulla selezione naturale e sulla lotta per la sopravvivenza.

Nel 1798 pubblica il Saggio sul principio della popolazione, in cui sostiene che l'incremento demografico spinge le nazioni a coltivare le terre meno fertili e meno produttive, arrestando lo sviluppo economico del paese.

Nella prima edizione introduce una delle sue tesi più note. Secondo Malthus la popolazione e la produzione dei beni di sussistenza seguono dei tassi di crescita differenti.

  1. La popolazione ha una crescita geometrica. La popolazione cresce con una progressione geometrica ( 1, 2, 4, 8, ... ) per effetto dell'istinto naturale di riproduzione dell'uomo.
  2. La produzione dei mezzi di sussistenza ha una crescita aritmetica. La produzione di grano aumenta con una progressione aritmetica ( 1, 2, 3, 4, ... ), più lenta rispetto alla popolazione, a causa della scarsità della terra disponibile, dei rendimenti decrescenti della produzione e della lentezza del progresso tecnico.

Quindi, secondo Malthus, la popolazione cresce più rapidamente rispetto alla produzione dei generi alimentari. Nel lungo periodo la popolazione è destinata a sopravvivere a un livello di sussistenza.

La responsabilità della povertà, pertanto, non è da attribuirsi alle istituzioni ma a una legge naturale della popolazione.

L'equilibrio tra le due serie ( aritmetica e geometrica ) determina il numero massimo di persone in una popolazione. Un eventuale eccesso di popolazione aumenta la povertà, quindi aumenta il tasso di mortalità e si riduce il tasso di natalità. Nel lungo periodo la popolazione torna così al suo livello naturale.

L'equilibrio naturale della popolazione è anche soggetto a continui shock esterni a causa delle guerre, delle pestilenze e delle carestie, che differiscono nel tempo i matrimoni e influenzano in modo diretto sia il tasso di natalità che quello di mortalità.

La tesi demografica di Malthus ha un'enorme influenza sul pensiero sociale dell'epoca.

Il rifiuto delle leggi di assistenza ai poveri

Malthus avversa gli interventi pubblici di assistenza ai poveri. Secondo Malthus, la popolazione è comunque destinata a vivere a un livello di sussistenza per ragioni naturali. Qualsiasi intervento pubblico a sostegno della povertà non potrebbe invertire questo destino.

Questa posizione di Malthus è in netta contrapposizione rispetto a quella del filosofo britannico William Godwin che prevede per il futuro una società senza poveri.

Il pensiero economico di Malthus

Negli studi di economia politica Malthus elabora la teoria della rendita differenziale. Lo stesso David Ricardo gli riconosce la paternità della teoria.

Nell'opera "Investimenti sulle cause del presente alto prezzo delle derrate" del 1800, Malthus anticipa di un secolo un concetto chiave della teoria keynesiana. Secondo Malthus, una delle cause della disoccupazione è l'insufficienza della domanda. Questa teoria è nota come principio della domanda effettiva.

La teoria degli ingorghi

Nella teoria degli ingorghi Malthus confuta la legge di Say, in base alla quale la produzione crea sempre la propria domanda.

Secondo Malthus, invece, le crisi di eccesso di offerta sono possibili a causa dell'insufficienza della spesa dei consumi e di un eccesso di risparmio da parte.

Da questa tesi deriva la teoria della distribuzione di Malthus a favore dei proprietari terrieri, i quali hanno il vantaggio di spendere interamente la propria rendita per acquistare beni di consumo e servizi personali.

Malthus osserva come i capitalisti abbiano una spiccata propensione al risparmio. Una redistribuzione a loro favore comporta, secondo l'autore, una riduzione della spesa di consumo e un freno allo sviluppo economico nazionale.

Malthus utilizza questa tesi per sostenere le leggi sul grano del 1816.

La teoria del valore di Malthus

Malthus elabora una teoria del valore basata sulla teoria del prezzo come somma di redditi, riallacciandosi alla teoria additiva del valore di Adam Smith e alla misura del valore in lavoro comandato.

La teoria del valore di Malthus è però viziata sotto diversi aspetti logici. L'autore non indica chiaramente se si riferisce ai prezzi come prezzi naturali o prezzi di mercato.

Le opere di Malthus

  1. Saggio sul principio della popolazione ( 1798 ). La prima edizione viene pubblicata sotto forma di opuscolo nel 1798. L'opera nasce da una disputa tra Thomas Robert Malthus e suo padre Daniel, uno dei corrispondenti di Rosseau. Nel 1803 viene pubblicata la seconda edizione, molto più ampia rispetto alla precedente, al punto da considerarsi uno dei primi trattati demografici scritti con il metodo scientifico.
  2. Principi di economia politica ( 1820 ).

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  1. Thomas Robert Malthus
  2. la teoria della rendita differenziale
  3. la curva della crescita demografica
  4. le differenze tra Malthus e Ricardo
  5. la teoria del valore comandato