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Linguaggio di programmazione orientato agli oggetti

Un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti si basa sulla definizione delle proprietà e sulle relazioni di ogni singolo oggetto. La programmazione orientata agli oggetti è conosciuta anche con la sigla OOP ( Object Oriented Programming ) ed è un paradigma della programmazione informatica. Un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti si distingue dal linguaggio di programmazione procedurale. Quest'ultimo è caratterizzato da una serie di procedure in sequenza come, ad esempio, le seguenti: aprire file, leggere file, chiudere file, ecc. La programmazioni ad oggetti consente di dichiarare la struttura dei dati e le procedure in una classe. L'oggetto è un esemplare ( instance ) di una classe, unico e distinto dagli altri oggetti ( incapsulamento ). Gli oggetti possono comunicare tra loro. Gli oggetti appartenenti a una medesima classe sono accomunati dalle caratteristiche generali della classe ( ereditarietà ).

Esempio. In un linguaggio OOP è possibile definire la classe "frutto" associandola a una serie di attributi, ad esempio l'attributo tipo = "pianta". Nel momento in cui si crea l'istanza "mela" sotto la classe "frutto", indirettamente l'istanza mela è associata all'attributo "pianta" e così via.

Istanza. In italiano si utilizza il termine istanza per indicare un particolare oggetto di una determinata classe. L'uso della parola istanza deriva dalla traduzione impropria del termine inglese "instance" ( esempio ).

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