Jurij Gagarin
Jurij Gagarin è stato il primo cosmonauta a compiere un volo orbitale intorno alla Terra. Nei libri di storia viene ricordato come il primo astronauta nello spazio. Nato in Unione Sovietica nel 1934, dopo aver interrotto gli studi nella seconda guerra mondiale si iscrive ai corsi di aeronautica militare nel 1955, dimostrando immediatamente uno spiccato talento naturale per il volo. Nel 1959 viene selezionato a partecipare all'addestramento per diventare cosmonauta. Dopo alcuni mesi gli viene affidata la storica e pericolosa missione del volo orbitale. Fino ad allora gli esperimenti hanno portato satelliti e capsule con animali a bordo ma non ancora esseri umani. La missione inizia il 12 aprile 1961 quando, alle 9:07, la navicella Vostok 1 (Oriente 1) con a bordo Gagarin viene lanciata da Mosca verso la sfera orbitale del pianeta. La navicella pesa circa 4,7 tonnellate. Una volta raggiunta l'altitudine di 300 km, compie un'intera orbita ellittica intorno alla Terra viaggiando ad una velocità compresa tra i 28.250 e i 39.600 km/orari per ottenere un equilibrio tra la forza centrifuga e la forza di gravità. La capsula è guidata da un elaboratore controllato da terra. La missione si conclude in soli 88 minuti. La navicella accende i retrorazzi per frenare la sua corsa orbitale e rientrare nell'atmosfera terrestre. Alle 10.20 Gagarin viene espulso dalla capsula e viene paracadutato a terra. Il 12 aprile 1961 entra così a far parte degli annali della storia. Oltre ad essere il primo uomo ad aver il primo volo orbitale, Gagarin è anche il primo ad osservare la Terra dallo spazio. Il successo della missione Vostok I trasforma Gagarin un eroe nazionale che, al momento dell'impresa, ha soltanto 27 anni. Negli anni successivi continua a collaborare alla preparazione delle missioni spaziali. Nel 1967 viene nominato come sostituto del cosmonauta Vladimir Komarov nella navicella Sojuz 1. Per sua fortuna non viene chiamato a condurre la missione. La navicella si distrugge drammaticamente nella fase di atterraggio e lo stesso Komarov perde la vita. L'evento segna anche il destino di Gagarin che esce dal progetto spaziale per tornare a pilotare gli aerei MIG. Un anno dopo essere uscito dal programma spaziale, il 27 marzo 1968 Jurij Gagarin muore in un incidente aereo. Il suo MIG-15UTI si schianta al suolo a causa della scarsa visibilità. Il primo uomo ad aver compiuto il volo nello spazio muore alla giovane età di 34 anni. La sua impresa è entrata a far parte della storia dell'uomo, al punto che il nome "Gagarin" ha ottenuto riconoscimenti e monumenti non solo in Russia, nella sua patria natale, ma anche in molti paesi occidentali.
