Socialisti ricardiani

Agli inizi del XIX secolo un gruppo di economisti inglesi si riallaccia alla teoria del valore lavoro di David Ricardo per dimostrare lo sfruttamento del lavoro da parte dei capitalisti.

Cosa afferma la teoria valore-lavoro? Secondo la teoria di Ricardo, il valore di una merce è determinato dal lavoro contenuto in essa, ossia dal lavoro diretto e indiretto impiegato per produrla. La fonte del valore è soltanto il lavoro.

Questi economisti sono conosciuti come socialisti ricardiani. Pur avendo posizioni politiche diverse, sono considerati dei precursori del pensiero economico di Karl Marx.

Le cause dello sfruttamento capitalistico dei lavoratori

I socialisti ricardiani accettano il giusnaturalismo di John Locke, secondo cui la distribuzione della proprietà privata è naturale perché rispecchia il diritto naturale di chi ha lavorato per produrre le merci.

La teoria di Locke. Secondo la teoria giusnaturalista di Locke, il valore del prodotto è determinato dal valore del lavoro usato per realizzarlo, indipendentemente dalle convenzioni sociali. La proprietà privata non contraddice il diritto e l'ordine naturale perché è l'accumulo del lavoro passato. La distribuzione ineguale della proprietà dipende dal fatto che le persone possono acquistare anche il prodotto del lavoro altrui tramite la moneta. Essendo la moneta una convenzione accettata dalla collettività anche la distribuzione delle proprietà è naturale seppure diseguale.

Tuttavia, si distaccano da Locke per la critica al mercato e al capitalismo.

A differenza di Locke, i socialisti ricardiani ammettono la possibilità che le convenzioni sociali possano influenzare la relazione tra valore e lavoro.

Secondo i socialisti ricardiani il mercato concorrenziale e il capitalismo non creano un ordine naturale. Al contrario, lo distorcono.

la critica dei socialisti ricardiani al capitalismo

Il mercato capitalistico spinge i lavoratori a presentarsi sul mercato come forza lavoro in concorrenza gli uni con gli altri.

la critica dei socialisti ricardiani al salario di sussistenza capitalistico

La concorrenza tra i lavoratori riduce al minimo il salario dei lavoratori.

Fino a portarlo ai livelli del salario di sussistenza.

la critica dei socialisti ricardiani al capitalismo

Pertanto, il salario non rispecchia il valore del lavoro, ossia il valore delle merci prodotte dai lavoratori.

Da questo deriva lo sfruttamento capitalistico dei lavoratori.

Nota. Secondo i socialisti ricardiani la teoria del valore-lavoro di Ricardo rispetta il diritto naturale degli uomini. È invece il sistema capitalistico a non condurre verso una distribuzione naturale.

Inoltre, nel capitalismo le imprese perseguono il profitto.

Le merci non sono scambiate al loro prezzo naturale ( valore lavoro ) bensì al prezzo sociale che include il margine di profitto del capitalista.

il valore della merce deve includere sia il valore del lavoro contenuto che il profitto

Pertanto, i lavoratori non possono essere remunerati in base al loro valore-lavoro. Se così fosse, non potrebbe esistere il profitto.

La critica dei socialisti ricardiani ai classici

Agli inizi dell'Ottocento il socialismo ricardiano è probabilmente la critica più dura al capitalismo, perché utilizza la stessa teoria classica per criticare il sistema capitalistico.

Alcuni argomenti dei socialisti ricardiani saranno sviluppati qualche anno più tardi da Karl Marx e dalla Scuola marxista per costruire la critica marxista al capitalismo.

Chi sono i socialisti ricardiani

Nella storia del pensiero economico i socialisti ricardiani sono i seguenti economisti inglesi:

  1. William Thompson
  2. John Gray
  3. John Francis Bray
  4. Thomas Hodgskin
  5. Piercy Ravenston

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Il socialismo

  1. Il pensiero economico socialista
  2. Le origini
  3. La scuola marxista
  4. Karl Marx