OKPEDIA CURVA J

Curva J

La curva J è un termine coniato in economia politica per spiegare l'andamento nel tempo degli effetti di una politica monetaria nei confronti della bilancia dei pagamenti. Lo strumento di analisi è anche conosciuto come effetto J. In estrema sintesi la curva J analizza l'effetto di una svalutazione del tasso di cambio sulla bilancia dei pagamenti per evidenziare l'ordine in cui si manifestano gli effetti positivi e negativi nel breve e nel medio periodo. A seguito della svalutazione si presenta un peggioramento della bilancia dei pagamenti nel breve periodo e soltanto nel medio periodo il miglioramento. Ciò è dovuto alla differenza di elasticità della domanda rispetto al prezzo nel breve e nel lungo periodo. Come si può vedere nel diagramma cartesiano, la curva J parte da una situazione iniziale (zero). Sull'asse delle ascisse è posto il tempo e su quello delle ordinate il saldo della bilancia dei pagamenti con l'estero.

CURVA J

Per comprendere il significato del grafico è opportuno distinguere gli effetti della svalutazione del tasso di cambio nel breve e nel medio-lungo periodo.

  • Effetti svalutazione nel breve periodo. Nel breve periodo, fino a t1, il saldo della bilancia dei pagamenti con l'estero peggiora poiché la svalutazione rende più costosi i beni e i servizi importati dall'estero. Nel breve periodo la domanda è poco elastica alle variazioni di prezzo, i consumatori non modificano istantaneamente le proprie abitudini e le imprese non hanno modo di modificare il piano di produzione. Nel breve periodo si assiste ad un peggioramento della bilancia dei pagamenti. Questa fase è rappresentata nel grafico della curva J con il tratto iniziale discendente della curva.
  • Effetti svalutazione nel medio-lungo periodo. Nel medio-lungo periodo l'elasticità della domanda al prezzo è maggiore e cominciano a manifestarsi gli effetti positivi della svalutazione. La svalutazione rende più convenienti le merci nazionali sul mercato internazionale e penalizza il consumo delle merci straniere a favore di quelle nazionali all'interno del paese. I consumatori modificano le proprie preferenze riducendo il consumo dei beni di importazione a favore di quelli nazionali. Le imprese nazionali beneficiano di un aumento della domanda dall'estero ed avviano una fase di espansione della produzione. Ciò si traduce in un aumento delle esportazioni e in una riduzione delle importazioni con conseguente miglioramento della bilancia dei pagamenti. Questa fase è rappresentata nel grafico della curva J a partire dall'istante t2 quando gli effetti positivi della svalutazione iniziano a manifestarsi fino a compensare gli effetti negativi iniziali nell'istante t2 ed a migliorare il saldo della bilancia dei pagamenti giungendo ad un miglioramento della situazione economica generale nell'istante t3.

Soltanto nel lungo periodo si sono verificate le condizioni di Marshall-Lerner. In conclusione, la curva J spiega il motivo per cui a seguito di una svalutazione si presentano dapprima gli effetti negativi ( peggioramento ) e soltanto nel medio periodo quelli positivi ( miglioramento ) sulla bilancia dei pagamenti nazionale.

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