Esodati

Gli esodati sono lavoratori over 50 espulsi dal mercato dal lavoro e non ancora ammessi in pensione in conseguenza di un innalzamento dell'età o dei requisiti per accedere al trattamento pensionistico. Gli esodati sono pertanto un sottoinsieme dei disoccupati.

Il termine "esodato" viene coniato nel 2012 dai mass media e dalla classe politica per indicare quei lavoratori che hanno perduto il posto di lavoro a seguito di una ristrutturazione aziendale, di un accordo sindacale o di un accordo economico con il datore di lavoro, contando di poter accedere in breve tempo al trattamento pensionistico e che hanno visto allungarsi il periodo di tempo di attesa con la riforma del sistema pensionistico.

È una fascia sociale particolarmente debole poiché questi lavoratori risentono maggiormente delle difficoltà a rientrare nel mercato del lavoro e, a differenza dei disoccupati giovani, hanno spesso degli obblighi ed oneri economici derivanti dalle spese familiari ( mutuo casa, figli minori, ecc. ).

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faq

  1. Cosa significa esodato? L'esodato è il lavoratore senza lavoro e senza pensione con età compresa tra 50 e 65 anni che si trova nella condizione di aver lasciato il posto di lavoro per ristrutturazione aziendale, per accordo sindacale o per dimissioni volontarie incentivate dal datore di lavoro.
  2. Perché si utilizza questo termine? La parola "esodato" è un neologismo coniato a seguito della riforma delle pensioni del 2011 introdotta dal ministro del lavoro Elsa Fornero. Alcuni soggetti, in precedenza considerati vicini alla pensione, hanno visto allungarsi i tempi di ingresso al trattamento pensionistico. In particolar modo, si riferisce a quei lavoratori che hanno già perduto il posto di lavoro o sono entrati nelle liste di mobilità contando su uno "scivolo pensionistico" e che, a seguito della riforma Monti, non riescono ad accedere al trattamento pensionistico in tempi rapidi, né a rientrare nel mercato del lavoro a causa della loro età anagrafica e della crisi economica. Una situazione che ha coinvolto migliaia di persone, al punto da essere paragonabili a un popolo. Da questa situazione deriva la somiglianza con l'esodo bibblico del popolo degli ebrei. Il termine ha trovato molto successo sui mass media, fino a diventare un neologismo della politica italiana.