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Domus Aurea

La Domus Aurea è un grande palazzo voluto dall'imperatore Nerone presso il Colle Oppio, costruita nei pochi anni tra il famoso incendio del 64 d.C. e il suicidio di Nerone nel 68 d.C. Il nome deriva dagli estesi rivestimenti in oro, che costituivano uno tra i tanti elementi del ricco arredamento: vi erano soffitti stuccati incrostati di pietre semi-preziose e lamine d'avorio. La dimora si estese poi fino a comprtendere il Palatino, l'Esquilino e parte del Celio.

Della Domus Aurea oggi resta soprattutto il nucleo edilizio del colle Oppio, formato da circa 150 ambienti, costruiti in opera laterizia e per la maggior parte coperti da volte a botte. Si distinguono due settori: uno occidentale, caratterizzato da un cortile-giardino, circondato da un portico, lungo il quale si distribuiscono le sale che dovevano formare il settore privato della residenza neroniana. A questo settore appartengono alcuni degli ambienti più famosi: la Sala della volta delle civette, cosÏ detta dai motivi decorativi, riprodotta in disegni e incisioni del Settecento e il Ninfeo di Ulisse e Polifemo, che trae il nome dal mosaico riprodotto nella volta. L'altro settore - quello orientale - appare più articolato, centrato sulla sala a pianta ottagonale e sui due grandi cortili aperti ai lati di questa. Qui si conservano la Sala della volta dorata, con la sua decorazione a stucchi policromi; la Sala di Achille a Sciro, dal soggetto del quadro centrale della volta; la Sala di Ettore e Andromaca, ispirata dall'epos omerico. La mancanza di ambienti di servizio, latrine e sistemi di riscaldamento farebbe escludere il carattere residenziale della Domus, riservato probabilmente solo allo svago e all'ozio. Alla morte di Nerone i suoi successori cercarono di seppellire e cancellare ogni traccia del palazzo. I lussuosi saloni furono spogliati dei rivestimenti e delle sculture e riempiti di terra; al di sopra vi furono costruite le grandi terme di Tito e di Traiano. Le sue fastose decorazioni rimasero nascoste fino al Rinascimento.Solo dopo i ritrovamenti degli affreschi di Pompei gli studiosi si interessarono di nuovo alle grottesche romane e nel 1772 furono ripresi gli scavi nella Domus Aurea.

Con il progetto “Aperto per restauro” sono in programma visite guidate al cantiere di restauro della Domus Aurea. I visitatori possono conoscere le problematiche inerenti i fattori di degrado e le tecniche di restauro del sito archeologico e dei suoi dipinti.

Domus Aurea

Viale della Domus Aurea- Roma

Orario: perto il cantiere del restauro martedì-venerdi 10.00- 16.00

Giorni Festivi chiuso

Tel: +39 06 39967700

Ingresso:

€ 4 solo con visita didattica al cantiere (prenotazione obbligatoria)
Sito Internet: archeoroma.beniculturali.it/it/node/354

16 / 04 / 2008




 
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