Economia antica

L'economia antica è lo studio e l'interpretazione dei fenomeni economici da parte dell'uomo prima della nascita dell'economia politica L'economia politica e le scienze economiche sono relativamente recenti nella storia dell'uomo, si comincia a parlare di economia politica soltanto a partire dal XVIII secolo. Nella storia antica l'economia è concepita soltanto come affare privatistico, come gestione amministrativa dei conti della casa e dei beni familiari ( economia domestica ). Del resto la stessa parola 'economia' deriva dal greco oikos ( casa ) e nomos ( regole ). Nei secoli medievali l'economia è soltanto una branca di studio della teologia e della dottrina morale prevalente, il comportamento economico viene analizzato e giudicato come un problema etico. La commistione tra la scienza economica e la dottrina morale ha origine con il pensiero di Aristotele che definisce buono tutto ciò che è naturale. Dal suo pensiero hanno origine molti concetti economici medievali, in particolar modo il giusto prezzo ed anche alcune leggi naturali degli economisti più moderni.

Caratteristiche dell'economia antica. Nell'antichità e nel medioevo le economie si basano prevalentemente sull'autoconsumo agricolo e sul mercato dei beni di lusso quali i metalli preziosi e le spezie provenienti da terre lontane ( esotiche ). Nel medioevo gli scambi sono limitati e le condizioni precarie in cui versano le popolazioni europee, tra guerre e continue pestilenze, impediscono la nascita di una economia reale più complessa. Le strade e le vie di comunicazione tra le città sono spesso interrotte o pericolose. Dal punto di vista produttivo prevale l'autoconsumo Nel mondo antico la produzione si basa ancora sulla schiavitù e nel medioevo sulla servitù ( servo della gleba ). Il lavoro e il "far di conto" sono disprezzati dagli uomini liberi che dedicano la propria vita al pensiero, alla meditazione o a fini superiori (arte, virtù, politica, guerra, ecc.). La gestione amministrativa della ricchezza di una famiglia viene affidata agli schiavi o ai servi più colti. In questo quadro storico è naturale che la teologia e la morale imprimano la propria interpretazione sui fenomeni e sui comportamenti economici delle persone più di ogni altra cosa.

Decadenza dell'economia antica. La scienza economica e l'etica si distaccano soltanto con l'affermarsi delle logiche mercantilistiche e poi fisiocratiche del XVII-XVIII° secolo. L'affermazione del potere mercantile e il protestantesimo favoriscono la decadenza della teologia e del potere temporale della Chiesa, agevolando l'ascesa di una scienza economia scevra da giudizi di valore e dogmi teologici. Con l'illuminismo l'economia si trasforma in scienza economica al pari, seppure con molte difficoltà mai del tutto superate, delle scienze matematiche pure. La fine dell'economia antica è anche dovuta allo sviluppo degli scambi delle merci sia a livello locale che internazionale.

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  1. la storia economica