Regime fiscale minimi
Il regime fiscale dei minimi è un regime fiscale introdotto dal legislatore italiano nel 2008 per agevolare le imprese individuali, i liberi professionisti e i titolari di partita iva con piccoli volumi di affari. La scelta del regime fiscale agevolato, conosciuto anche come regime dei contribuenti minimi, può essere fatta dagli stessi contribuenti al momento dell'apertura della partita Iva. Può anche essere richiesto dai contribuenti già titolari di partita iva purché rispettino i medesimi requisiti. I requisiti principali per adottare il regime dei contribuenti sono i seguenti:
- Ricavi non superiori a 30 mila euro.
- Non assumere lavoratori o collaboratori.
- Non effettuare cessioni all'esportazione.
- Non erogare utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro.
- Limite di 15 mila euro alla spesa di acquisto dei beni strumentali.
Il regime fiscale dei minimi non può essere richiesto dai soggetti che già beneficiano di un regime Iva speciale (es. vendita sali e tabacchi, ecc.), dai soggetti non residenti, da quelli che effettuano operazioni di cessione immobili e di mezzi di trasporto nuovi e da chi partecipa a società di persone, associazioni professionali e società Srl che hanno aderito alla opzione della trasparenza fiscale. Il regime fiscale dei minimi consente al contribuente di beneficiare di procedure contabili/fiscali semplificate e l'esonero dagli adempimenti Iva ( vantaggi contribuenti minimi ).
