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Ambiente  Nello studio dell'intelligenza artificiale e degli agenti razionali si considera come "ambiente" (o ambiente operativo) tutto ciò che può influenzare le decisioni delle agente. Ogni agente razionale preleva dall'ambiente delle informazioni di input tramite i sensori, elabora una decisione ed infine modifica l'ambiente tramite dei dispositivi attuatori. In ultima fase, le modifiche apportate all'ambiente sono rilevate come informazioni di feedback dagli stessi sensori dell'agente al fine di misurare le variazioni di stato dell'ambiente e l'efficacia della prestazione dell'agente nei confronti di un obiettivo. L'elaborazione dei feedback è alla base del processo di apprendimento dell'agente razionale.

Gli agenti razionali possono operare in ambienti fisici o virtuali. Ad esempio, per il semplice robot aspirapolvere l'ambiente è il pavimento che, a sua volta, può assumere due stati: sporco o pulito. Per un softbot, invece, l'ambiente è il web e le informazioni ivi contenute. Ad esempio, è inutile per il robot-aspirapolvere sapere se piove o è bel tempo, gli è sufficiente sapere se l'ambiente bidimensionale del pavimento in cui si trova è impolverato oppure no. Ben più complesso, invece, è l'ambiente preso in considerazione dal robot che guida l'attracco delle navette spaziali alla Stazione spaziale internazionale (ISS). In entrambi i casi si parla di ambiente di riferimento dell'agente razionale e di stati dell'ambiente.
Dimensione ambiente. Nella realizzazione di un agente razionale il progettista delimita l'ambiente alle sole variabili rilevanti (dimensione ambiente). La dimensione dell'ambiente può delineare un ambiente completamente, parzialmente osservabile o inosservabile, deterministico o stocastico, statico o dinamico, sequenziale o episodico, discreto o continuo, ecc.
La parola ambiente può avere molti significati ed è spesso utilizzata con accezione diversa dalle diverse discipline scientifiche. Dal punto di vista biologico l'ambiente è tutto ciò che può influire sulla vita di un organismo. In quest'ottica possiamo definire l'ambiente come l'insieme di condizioni chimico-fisiche (detti fattori abiotici) e biologiche (detti fattori biotici) a cui è soggetto un organismo. Più semplicemente possiamo dire che l'ambiente è tutto ciò che ci circonda. A volte la parola ambiente è utilizzata anche come sinonimo di ecosistema.
Fattori abiotici e biotici
L'ambiente è un insieme complesso composto da fattori abiotici e da fattori biotici.
- Fattori abiotici. I fattori abiotici sono le condizioni chimico-fisiche e gli elementi inanimati. I principali fattori abiotici dell'ambiente sono la temperatura, la forza di gravità, la pressione, la luce, l'acqua, l'ossigeno, il biossido di carbonio, la salinità ed altri fattori chimico-fisici.
- Fattori biotici. I fattori biotici sono gli organismi che vivono nell'ambiente. Tra gli organismi viventi si instaurano rapporti di predazione e di simbiosi. Nel corso dell'evoluzione gli organismi viventi si sviluppano in stretto contatto con il loro ambiente (processo di adattamento).
I fattori biotici ed i fattori abiotici non sono indipendenti tra loro. Al contrario, tra i fattori sussiste un rapporto biunivoco di esistenza. I fattori abiotici determinano ed influenzano il comportamento dei fattori biotici e questi ultimi, a loro volta, modificano i fattori abiotici. Questo rapporto biunivoco di determinazione fa si che l'ambiente sia in continuo mutamento nel corso del tempo.
Definizione di ambiente
La puntuale definizione del concetto di ambiente è quella riportata nell’allegato I “Componenti e Fattori Ambientali” del DPCM 27.12.1988 “norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale" ai sensi dell’art. 6 della Legge 349/86. Essa definisce l’ambiente come l’interazione continua dei seguenti componenti e fattori:
- Atmosfera: qualità dell’aria e caratterizzazione meteo - climatica.
- Ambiente idrico: acque sotterranee ed acque superficiali (dolci, salmastre, marine) considerata come componenti, ambienti e risorse.
- Suolo e sottosuolo: intesi sotto il profilo geologico, geomorfologico e pedologico, nel quadro dell'ambiente in esame, ed anche come risorse non rinnovabili.
- Vegetazione, flora, fauna: formazioni vegetali ed associazioni animali, emergenze più
significative, specie protette ed equilibri naturali complessi di componenti e fattori fisici, chimici e biologici tra loro interagenti ed interdipendenti, che formano un sistema unitario e identificabile (quali un lago, un bosco, un fiume, il mare) per propria struttura, funzionamento ed evoluzione temporale.
- Salute pubblica: ambiente come individui e comunità.
- Rumore e vibrazioni: considerati in rapporto all'ambiente sia naturale che umano.
- Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: considerati in rapporto all'ambiente sia naturale che umano.
- Paesaggio: aspetti morfologici e culturali del paesaggio, identità delle comunità umane interessate e relativi beni culturali.
L’ambiente, quindi, è altro – diverso – dalla “natura” o meglio l’ambiente comprende anche la natura, ma non può unicamente essere identificato con essa. Il concetto di ambiente è totalizzante ed onnicomprensivo e qualsiasi decisione che lo riguardi non può non essere condotta senza tenere in paritetica considerazione tutti i quei fattori e componenti che lo costituiscono. Valutare in modo corretto l’impatto (negativo o positivo) che una certa opera antropica, sia in fase di realizzazione sia in pieno esercizio, implica necessariamente analizzare tutti i parametri che entrano in gioco, ricadenti nella definizione di cui sopra, assegnando a ciascuno di essi un preciso indice identificativo ed il relativo peso (importanza relativa). Qualsiasi analisi non condotta secondo questo iter olistico non porterà a risultati scientificamente e razionalmente corretti.
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