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La teoria di Copernico e la rivoluzione copernicana

La teoria di Copernico è un modello astronomico eliocentrico in cui lo scienziato dimostra matematicamente la centralità del Sole nell'universo.

E' anche detta rivoluzione copernicana poiché la teoria influisce indirettamente su molte concezioni filosofiche e religiose.Ad esempio, l'uomo perde la sua centralità nell'universo e alcune scritture sacre diventano incompatibili con le nuove spiegazioni scientifiche dell'universo.

Pur non essendo la prima teoria eliocentrica della storia dell'astronomia, si possono trovare diverse teorie eliocentriche nell'antichità greca, la teoria copernicana è la prima a dimostrare la tesi tramite un modello scientifico-matematico.

Dalla teoria tolemaica alla teoria copernicana

Nel medioevo la Chiesa adotta la teoria tolemaica come unica spiegazione del cosmo compatibile con le Sacre Scritture.

A cause delle sue implicazioni religiose, per oltre quindici secoli in Europa l'astronomia è un argomento dipendente dalla teologia. Qualsiasi teoria innovativa viene contrastata dalla Chiesa con l'accusa di eresia e con la conseguente condanna a morte.

Il legame tra astronomia e teologia si indebolisce nel quindicesimo secolo quando l'ortodossia tolemaica viene messa in crisi dalle grandi scoperte geografiche dell'epoca. In particolar modo, la scoperta del nuovo continente ( America ) e delle culture indigene che lo abitano pone in seria difficoltà la tradizionale spiegazione teologica del mondo e del cosmo.

Dal punto di vista economico la scoperta dei nuovi continenti crea nuove rotte commerciali. Alcune nazioni europee conquistano un grande potere economico e si affrancano dai precedenti vincoli del potere temporale della Chiesa di Roma.

In questo nuovo scenario politico-culturale, nel XVI secolo iniziano ad emergere in Europa diverse teorie scientifiche innovative, tra cui quelle di Copernico.

La teoria eliocentrica di Copernico

l'astronomo polacco Nikolaj Kopernic (Copernico) intuisce la debolezza della teoria tolemaica e dell'idea geocentrica della Terra al centro dell'universo.

Nel 1514 Copernico viene invitato da papa Leone X al Concilio Lateranense per definire la riforma del calendario ma l'astronomo rifiuta, poiché non crede sia possibile perfezionare il calendario senza prima aver risolto il problema della posizione del Sole e della Luna.

L'astronomo è molto critico nei confronti di tutti i meccanismi e artifici creati dai suoi predecessori per rendere compatibile la teoria tolemaica con l'osservazione reale dei fenomeni celesti. Si convince che sia preferibile sviluppare una nuova teoria.

Nel 1530 l'astronomo polacco termina di scrivere l'opera "De revolutionibus orbium coelestium" in cui elabora una nuova teoria eliocentrica dove il Sole è al centro dell'universo e la Terra gli orbita intorno. Copernico dimostra la sua teoria con un modello matematico.

Pur essendo innovativa, la teoria copernicana non vuole rigettare del tutto la teoria tolemaica. Ad esempio, Copernico continua a spiegare il moto dei pianeti tramite il modello tolemaico. I pianeti sono collocati dentro a sfere celesti e hanno un moto eccentrico rispetto al Sole.

La teoria copernicana desta subito grande preoccupazione negli ambienti religiosi. L'ipotesi del Sole al centro dell'universo e la Terra che vi ruota intorno costituisce una evidente negazione di alcuni passi delle Sacre Scritture, in particolar modo quella in cui Giosuè ordina al Sole di fermarsi.

La teoria copernicana viene criticata sia dalla Chiesa di Roma che da Martin Lutero che definisce l'astronomo polacco come un pericoloso pazzo.

Temendo delle ripercussioni sulla sua persona, Copernico acconsente alla pubblicazione dei suoi studi nel "De revolutionibus orbium coelestium" soltanto in punto di morte. L'opera viene pubblicata postuma.

Nella riforma teologica del XVII secolo, dopo centocinquanta anni dalla morte di Copernico, anche la Chiesa accetta ufficialmente la teoria eliocentrica di Copernico.

Ciò che è, non solo ciò che appare

Il contributo scientifico di Copernico è importante anche per aver dichiarato la sua teoria come realtà delle cose e non più solo come rappresentazione di ciò che appare.

La teoria copernicana contribuisce a spezzare il legame tra la scienza e la teologia.

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note


  • Il libro "De revolutionibus orbium coelestium" viene scritto da Copernico in meno di trent'anni. Non viene pubblicato immediatamente su suggerimento di Rheticus, discepolo di Keplero. Successivamente il libro viene stampato a Norimberga dallo stampatore Johannes Petreius. Secondo la leggenda Keplero riesce a vedere una copia stampata del suo libro soltanto sul letto di morte, nel 1543.
  • Il libr "De revolutionibus orbium coelestium" sostiene la teoria eliocentrica, una teoria nettamente contraria alla teoria tolemaica dell'ortodossia cattolica, ma non è immediatamente individuato e censurato dall'Inquisizione. Al contrario, per molti anni il libro sfugge all'attenzione dei censori cattolici, grazie all'esposizione scientifica che utilizza una terminologia difficile da capire alle persone meno esperte e alla sua prefazione politica. Soltanto nel 1615, dopo l'accusa di Galileo Galiei da parte della Chiesa, il libro di Copernico balza all'attenzione della Santa Inquisizione e viene censurato. La censura viene ufficialmente rimossa nel 1835.
  • Il lavoro di Copernico conclude il medioevo scientifico. Prima ancora dell'arrivo dei cannocchiali, Copernico comprende il moto dei pianeti basandosi essenzialmente sull'osservazione a occhio nudo del cielo notturno. Le stelle smettono di essere misteriose luci fisse collocate nell volta terrestre e cominciano a essere considerate come corpi in movimento.