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Modello economico

L'analisi economica si basa sulla costruzione di modelli in grado di rappresentare in modo semplificato i fenomeni e la realtà socio-economica. In un modello economico sono eliminati i dettagli irrilevanti, per concentrarsi sugli elementi e sui processi essenziali. Al pari di una mappa stradale, un modello economico non deve rappresentare nel dettaglio ogni singolo aspetto, bensì fornire un'utile guida per interpretare la realtà. La semplificazione è quindi alla base dell'efficacia dei modelli economici. Un modello economico è un sistema matematico composto da variabili esogene e variabili endogene, in grado di rappresentare una determinato fenomeno sociale a partire da un determinato punto di vista e da una determinata ipotesi di comportamento dei soggetti economici. Ogni modello economico formula delle ipotesi sul comportamento umano. Ad esempio, nell'analisi economica è molto diffuso il principio di ottimizzazione, in base al quale gli individui scelgono sempre la migliore via per massimizzare il proprio benessere o la propria utilità. Se un individuo è in grado di scegliere razionalmente tutte le possibilità di azione, avendo piena informazione sceglierà (presumibilmente) quella in grado di aumentare il suo piacere. Un'altra ipotesi alla base dei modelli economici è il principio di equilibrio. Questi due principi sono alla base di molti modelli economici della storia del pensiero economico. Tuttavia, non sempre sono adeguati a rappresentare adeguatamente la realtà. Ad esempio, gli individui non hanno quasi mai tutte le informazioni in proprio possesso e spesso agiscono irrazionalmente. Altrimenti non avrebbero luogo fenomeni come le bolle speculative. I modelli economici più evoluti assumono il principio di ottimizzazione e quello di equilibrio come aspetti di indirizzo, a cui tutti razionalmente tendono senza essere in grado di metterli perfettamente in atto.

I modelli economici sono sistemi logico-matematici tramite i quali si rappresenta una determinata teoria economica. Rispetto alla complessità della realtà economica, i modelli economici sono costruiti con il metodo della semplificazione matematica. Ad esempio, un modello economico può essere composto da un insieme di equazioni e di variabili che identificano i vincoli dello Stato e gli strumenti a disposizione del policy maker. La semplificazione matematica consente di divulgare la conoscenza della teoria economica in ambito politico e mediatico, ed agevolare la sua applicazione in politica economica.

Lo scopo dei modelli economici

A cosa servono i modelli economici? I modelli economici offrono la possibilità di analizzare la realtà economica, fornire spiegazioni sulle cause dei fenomeni economici ed elaborare previsioni sul futuro. I modelli economici hanno anche l'importante funzione di rendere verificabile la teoria che rappresentano. La capacità di un modello economico di interpretare la realtà economica e di prevedere il futuro determinano il successo o il rifiuto della teoria economica che rappresenta.

L'analisi economica si basa sulla costruzione di modelli in grado di rappresentare in modo semplificato i fenomeni e la realtà socio-economica. In un modello economico sono eliminati i dettagli irrilevanti, per concentrarsi sugli elementi e sui processi essenziali. Al pari di una mappa stradale, un modello economico non deve rappresentare nel dettaglio ogni singolo aspetto, bensì fornire un'utile guida per interpretare la realtà. La semplificazione è quindi alla base dell'efficacia dei modelli economici. Un modello economico è un sistema matematico composto da variabili esogene e variabili endogene, in grado di rappresentare una determinato fenomeno sociale a partire da un determinato punto di vista e da una determinata ipotesi di comportamento dei soggetti economici. Ogni modello economico formula delle ipotesi sul comportamento umano. Ad esempio, nell'analisi economica è molto diffuso il principio di ottimizzazione, in base al quale gli individui scelgono sempre la migliore via per massimizzare il proprio benessere o la propria utilità. Se un individuo è in grado di scegliere razionalmente tutte le possibilità di azione, avendo piena informazione sceglierà (presumibilmente) quella in grado di aumentare il suo piacere. Un'altra ipotesi alla base dei modelli economici è il principio di equilibrio. Questi due principi sono alla base di molti modelli economici della storia del pensiero economico. Tuttavia, non sempre sono adeguati a rappresentare adeguatamente la realtà. Ad esempio, gli individui non hanno quasi mai tutte le informazioni in proprio possesso e spesso agiscono irrazionalmente. Altrimenti non avrebbero luogo fenomeni come le bolle speculative. I modelli economici più evoluti assumono il principio di ottimizzazione e quello di equilibrio come aspetti di indirizzo, a cui tutti razionalmente tendono senza essere in grado di metterli perfettamente in atto.




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