Fonti del diritto statali

Le fonti del diritto statali in Italia sono la Costituzione, le leggi costituzionali, le leggi ordinarie, i decreti legge, i decreti legislativi, i referendum abrogativi, i regolamenti governativi, ministeriali e prefettizi. Come criterio di efficacia normativa delle fonti vale il criterio gerarchico, secondo cui la norma di grado superiore modifica o abroga quella di grado inferiore. Le fonti del diritto statali si distinguono dalle fonti del diritto non statali. Insieme a queste ultime compongono l'intero insieme delle fonti del diritto.Nel paragrafo seguente analizzeremo le caratteristiche principali di ogni singola fonte in Italia.

  • Costituzione. La Costituzione è la carta costituzionale del nostro paese. È la legge fondamentale dell'ordinamento giuridico italiano. La Costituzione detta i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini e le regole di funzionamento degli organi dello Stato. Ogni legge o norma di grado inferiore deve attenersi e conformarsi ai principi della Costituzione della Repubblica. La Corte Costituzionale ha il compito di verificare la legittimità costituzionale delle leggi ordinarie.
  • Leggi costituzionali. Nell'ordinamento giuridico italiano le leggi costituzionali sono leggi di revisione della Costituzione. Per volontà dei padri costituenti, la Costituzione italiana è una carta costituzionale di tipo rigido, ossia non modificabile dalle comuni leggi ordinarie. Le leggi costituzionali possono essere emanate seguendo un particolare procedimento legislativo, detto 'aggravato', disciplinato dall'art.138 della Costituzione stessa. I padri costituenti vollero così impedire il verificarsi di derive autoritariste.
  • Leggi ordinarie. Le leggi ordinarie sono approvate dal Parlamento, quale organo deputato allo svolgimento della funzione legislativa (articolo 70 della Costituzione). Ogni norma giuridica delle leggi ordinarie deve rispettare i principi fissati dalla Costituzione.
  • Decreti legge. In casi straordinari e di urgenza il Governo può svolgere la funzione legislativa ed emanare leggi ordinarie sotto forma di decreti legge. I decreti legge sono provvedimenti provvisori con immediata forza e valore di legge. Ogni decreto legge deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla loro emanazione. I decreti legge non convertiti dal Parlamento perdono la loro efficacia fin dall'inizio. I decreti legge sono previsti dall'articolo 77 della Costituzione.
  • Decreti legislativi. In casi particolari il Parlamento può incaricare il governo di legiferare in una determinata materia tramite i decreti legislativi (o leggi delega). Questo può accadere nei casi in cui la materia oggetto si presenti molto complessa e tecnica. I decreti legislativi sono previsti dall'articolo 76 della Costituzione.
  • Referendum abrogativo. I cittadini aventi diritto di voto possono pronunciarsi mediante referendum per chiedere l'abrogazione di una norma di legge dello Stato.
  • Regolamenti governativi. I regolamenti governativi sono atti amministrativi aventi forza di legge, emanati dal presidente della Repubblica su delibera del Consiglio dei ministri.
  • Regolamenti ministeriali. I regolamenti ministeriali sono atti amministrativi aventi forza normativa, emanati dai ministri.
  • Regolamenti prefettizi. I regolamenti prefettizi sono atti amministrativi aventi forza normativa, emanati dai prefetti.

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