Diritto commerciale

Il diritto commerciale è la branca del diritto privato che disciplina l'esercizio dell'impresa e le attività imprenditoriali, sia da parte del singolo e sia da parte di società e organizzazioni e che disciplina gli atti ed i rapporti giuridici delle attività economiche e delle imprese. Studia l'attività imprenditoriale e l'esercizio d'impresa, sia ad opera di una singola persona, sia ad opera di società e gruppi organizzati. Il diritto commerciale (o diritto privato dell'impresa) disciplina le imprese nei rapporti privatistici e nei rapporti con gli enti pubblici. Il legislatore italiano ha disciplinato il diritto commerciale nel libro quinto del codice civile e nella stesura di apposite leggi dedicate al mondo dell'impresa. Tra gli argomenti fondamentali in materia di diritto commerciale spicca il ruolo dell'imprenditore. Nel diritto commerciale sono comprese anche le procedure concorsuali, i contratti, i titoli di credito, il controllo sulla concorrenza sleale e la tutela dei diritti distintivi delle imprese. Il diritto commerciale ha forti legami con il diritto del lavoro per quanto concerne la disciplina e la regolamentazione dei rapporti di lavoro.

Storia del diritto commerciale. Il diritto commerciale si sviluppa durante l'età comunale. Al termine del medioevo la rinascita dei commerci mercantili e la scoperta dei nuovi continenti incrementano le attività commerciali, dando luogo all'esigenza di disciplinare i rapporti commerciali. Inizialmente, questa necessità dà origine al diritto dei mercanti per regolamentare gli scambi commerciali marittimi. Con la nascita dei titoli di credito (nati per agevolare i pagamenti tra piazze lontane) e lo sviluppo delle attività artigianali delle Corporazioni di arti e mestieri, il diritto dei mercanti si perfeziona progressivamente ed evolve nel diritto commerciale. A differenza del diritto del lavoro, il diritto commerciale nasce per agevolare lo sviluppo e la produzione di ricchezza da parte della classe sociale composta da artigiani, mercanti e industriali. Con la Rivoluzione francese il diritto commerciale acquisisce l'oggettività che ancora oggi contraddistingue questa branca del diritto. L'affermarsi dei principi liberistici verso la fine del '700 causa lo scioglimento delle Corporazioni di artigiani e mercanti, considerate contrarie al libero scambio e al libero mercato. La scomparsa dei privilegi corporativi e la contemporanea rivoluzione industriale depurano il diritto commerciale dal suo carattere soggettivo, aprendo la strada alla codificazione oggettiva di ogni atto e rapporto commerciale. A differenza dei codici civili, che solitamente dedicano la propria attenzione al diritto di proprietà e alla ricchezza immobiliare, i codici commerciali sono dedicati a disciplinare la ricchezza mobiliare. Le differenze spingono il Legislatore ad integrare il diritto commerciale e mercantile all'interno del diritto privato. Questo lungo processo di unificazione del diritto privato trova il suo apice in Italia con il Codice Civile italiano del 1942 (approvato con R.D. n° 262 del 16/3/1942).

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