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Inerzia

Secondo il principio di inerzia formulato da Galileo nel 1640, un corpo permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme se ad esso non è applicata alcuna forza esterna. Secondo questo principio, l’inerzia rappresenta lo stato iniziale di un corpo, sia esso di quiete sia esso di moto rettilineo uniforme, stato in cui il corpo tende a permanere all’infinito, fino a che non vi sia un intervento esterno (forza) in grado di modificarlo sostanzialmente. L’inerzia, quindi, qualitativamente è la pigrizia del corpo a rimanere nel proprio stato, mentre quantitativamente essa rappresenta la capacità che il corpo possiede di opporsi al suo variare: maggiore è
l’inerzia del corpo, maggiore dovrà essere il modulo della forza applicata per metterlo in moto, se inizialmente in stato di quiete, o per modificarne la velocità (accelerazione o decelerazione) se inizialmente in stato di moto rettilineo uniforme.

Inerzia e massa. Il concetto di inerzia è associato a quello di massa: maggiore è la massa del corpo e maggiore sarà la sua inerzia. Un corpo dotato di grande massa si può muovere solo se sottoposto ad una forza molto intensa: per far deviare dalla propria traiettoria un asteroide gigantesco in rotta di collisione con la terra bisogna impartirgli una enorme spinta , prodotta da una esplosione nucleare o da una forza di minore intensità ma applicata per un tempo più lungo. L’equazione che unisce la massa del corpo al modulo della forza applicata è la seguente:

F= m a

Dove con F indichiamo il modulo della forza applicata al corpo di massa m per imprimergli una accelerazione a. Dall’equazione precedente ricaviamo l’accelerazione, nel modo che segue:

a= F/m

L’accelerazione che il corpo acquista, sottoposto all’azione di una forza, è direttamente proporzionale alla
forza stessa ed inversamente proporzionale alla sua massa. E questo vuol dire che l’accelerazione sarà , a
parità di forza applicata, maggiore nel corpo avente massa minore e viceversa. Una particolare forza è la cosiddetta forza peso o, semplicemente, peso. Il peso di un corpo si indica con la lettera P maiuscola e si ottiene mediante la seguente equazione:

P= m g

Dove con g indichiamo l’accelerazione di gravità. L’accelerazione di gravità non è un valore costante: esso varia sia con la latitudine, sia con l’altezza rispetto al livello del mare. Quello che viene, normalmente, impiegato è 9,8 m/s² (standard) che corrisponde al valore calcolato alla latitudine di 45° sul livello del mare.

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