OKpedia  

Storia dal 550 al 500 a.C.

La nascita dell'impero persiano

Nel 550 a.C. l'esercito persiano sotto la guida del re Ciro II conquista Ectabana, la capitale del regno dei Medi e quattro anni più tardi, nel 546 a.C., anche il regno di Lidia sconfiggendo il re Creso nella battaglia di Pteria. L'espansionismo persiano si scontra ben presto contro l'impero assiro-babilonese. Dapprima sconfigge le forze militari babilonesi di re Nabonide costringendolo alla fuga verso la città di Borsippa e immediatamente dopo cinge d'assedio la città di Babilonia. La difesa della capitale babilonese è organizzata da Baldassarre, figlio del re babilonese, e da tutti considerata inespugnabile grazie alla presenza delle alti mura e del fiume Eufrate. Nonostante la preponderante superiorità militare persiana ci si prepara a un lungo e difficile assedio. Per accelerare la conquista di Babilonia il re persiano Ciro II decide di deviare il corso del fiume Eufrate, lasciando così scoperto un intero fianco delle difese della città. Impreparati ad affrontare questa eventualità, le resistenze babilonesi non riescono a fronteggiare sul campo la superiorità militare dei guerrieri persiani. Nel 539 a.C. i persiani conquistano Babilonia e pongono fine all'impero neo-babilonese. La città di Babilonia e i territori della Mesopotamia divengono una provincia del vasto impero persiano. Con la conquista persiana di Babilonia ha termine anche il periodo della cattività ebraica. Ciro II concede al popolo ebreo, precedentemente deportato a Babilonia dal re babilonese Nabucodonosor, di ritornare in Palestina. La morte di Ciro II nel 530 a.C. consegna nelle mani del figlio, il gran re dei persiani Cambise II, un vasto impero che si estende dal Mediterraneo alle terre d'Oriente. Il disegno di espansione persiana è portato avanti anche dal re Cambise II che nel 525 a.C. invade e conquista l'Egitto dopo aver sconfitto in battaglia il faraone Psammetico III. Anche l'Egitto diventa una provincia persiana sotto il diretto controllo di Cambise II. La grande espansione dell'impero persiano comincia a rendere difficoltoso il controllo delle periferie e favorisce le trame di usurpazione. Approfittando della lontananza di Cambise dalla patria Gaumata usurpa il trono di Persia. Nel 522 a.C.,durante il suo ritorno in patria per affrontare l'usurpatore, Cambise II muore. Nel 519 a.C. gli succede al trono il re Dario che elimina Gaumata ereditando l'impero di Persia. Per ridurre il rischio di usurpazione Dario separa il potere militare da quello civile ed inizia un piano di realizzazione di strade ed opere civili per rendere più rapidi gli spostamenti all'interno dell'impero. Nel 517 a.C. viene costruita la 'strada regia' per congiungere le città di Susa e di Sardi, distante tra loro 2500 chilometri. Il piano di espansione iniziato da Ciro II e proseguito con Cambise II viene portato avanti anche dal re Dario che invade e conquista la Valle dell'Indo nel 513 a.C. mettendo insieme un impero talmente vasto da non avere precedenti nella storia.

Il dominio di Cartagine nel Mediterraneo occidentale

Etruschi e cartaginesi sottoscrivono un patto di alleanza per proteggere dall'espansione greca le rotte commerciali nel Mediterraneo occidentale. Nella battaglia di Alalia (537 a.C.) in Corsica i greci sono sconfitti dalla coalizione etrusco-cartaginese. Nei decenni successivi i cartaginesi estendono il proprio dominio anche in Sardegna (510 a.C.) dove fondano degli avamposti. Nello stesso anno Cartagine firma un trattato di pace con Roma, piccola città latino-etrusca del centro Italia. Nel trattato Roma riconosce il dominio di Cartagine sulle rotte commerciali del Mediterraneo occidentale.

La nascita della Repubblica di Roma

Nel 539 a.C. muore il re Servio Tullio a cui succede al trono capitolino l'etrusco Tarquinio. Il suo regno è caratterizzato da un crescente malcontento popolare. Secondo la leggenda della nascita di Roma nel 509 a.C. l'ultimo re di Roma, Tarquinio il Superbo, viene cacciato dalla città a furore di popolo. I romani decidono di porre fine alla monarchia per instaurare la Repubblica. Il governo e la guida dell'esercito viene affidato a due consoli eletti per ricoprire l'incarico a tempo determinato. I primi consoli della Repubblica di Roma sono Giunio Bruto e Tarquinio Collatino. Tarquinio il Superbo tornerà un anno dopo al fianco dell'esercito etrusco del lucumone Posenna nel tentativo di riprendere la città.

Nel mondo greco

Nei territori dell'antica grecia si registra un crescente fermento culturale, scientifico e tecnologico. In questo periodo vivono matematici come Pitagora, filosofi come Anassimandro e una vasta schiera di artisti, poeti, scultori e pensatori.

La nascita della democrazia ad Atene

Nel 544 a.C. torna ad Atene Pisistrato riconquistando il potere di governo che mantiene fino alla morte nel 528 a.C. Il potere si trasferisce in linea ereditaria ai suoi figli Ippia e Ipparco. Nel 514 a.C. viene assassinato in una congiura Ipparco. La città entra in un turbine di violenza e scontri di classe che culminerà pochi anno dopo nel 509 a.C. con la cacciata del tiranno Ippia. Al governo della città sale Clistene, sostenuto dall'aristocrazia ateniese, a cui si deve l'applicazione di un governo democratico della città. La nuova costituzione di Clistene riconosce la cittadinanza ateniese ad ogni cittadino nato nel territorio della città. La popolazione viene divisa in 10 tribù, ognuna delle quali inviava 50 propri rappresentanti al consiglio dei 500 (bulè) a cui spettava il governo della città. Tutte le decisioni sono sottposte all'assemblea generale di tutti i cittadini (ecclèsia). Nel nuovo corso voluto da Clistene per porre fine agli scontri di classe, sono abolite le torture. La pena di morte permane mediante somministrazione di veleno ai condannati. È invece introdotto l'ostracismo per decidere l'esilio di una persona mediante votazione segreta di tutti i cittadini.

https://www.okpedia.it/temp/storia-dal-550-al-500-ac


Hai una domanda? Scrivila nei commenti e ti risponderemo qui sulla pagina.





FacebookTwitterLinkedinLinkedin