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Museo della Liuteria di Arpino Creato nel 1993 dal Comune di Arpino grazie alla disponibilità di Giannino Cerrone, discendente di una importante famiglia di liutai arpinati, il Museo della Liuteria costituisce un vero e proprio “unicum” nel panorama dell’Italia centro-meridionale.
Ospitato nei locali di Casa Felluca-Merolle, in pieno centro cittadino, esso documenta l’antica arte di fabbricare strumenti musicali, che ad Arpino ha goduto di un’affermata tradizione, soprattutto tra Otto e Novecento, ed ha rappresentato un capitolo estremamente significativo della storia sociale, culturale e produttiva della città. Il Museo rappresenta, attraverso il ricordo di una bottega artigiana un capitolo molto importante scritto in Arpino, nell'ambito della storia degli strumenti musicali cordofoni in generale e, più in particolare, del Mandolino "Modello Romano" molto simile al napoletano, ma leggermente diverso nel manico e nell'ovale. Fondatore della bottega fu il maestro Luigi Embergher (1856-1943) che, dalla seconda metà dell'Ottocento fino al 1938 portò avanti la sua attività di liutaio, dando vita ad una vera e propria scuola di liutai specializzati soprattutto nella costruzione di mandolini. L’impegno, combinato allo studio sui suoni, resero il laboratorio e il suo nome famoso nel mondo, tanto da essere considerato uno dei più grandi liutai italiani.
Del Mandolino erano realizzate ben undici versioni, indicate o con lettere o con numeri. I mandolini Embergher, precisi, solidi e di ottima sonorità, riuscirono a distinguersi anche per la loro sobria eleganza che dava allo strumento una grazia ed una particolarità tutta nuova. Nel 1938, uno dei suoi migliori ed eclettici allievi, Domenico Cerrone (1891-1954), ne ereditò il marchio e la bottega, continuando quella tradizione incentrata sulla qualità, tanto da essere annoverato fra i soci fondatori dell’Associazione dei Liutai Italiani. Con la morte di Cerrone nel 1954, il laboratorio subì un duro colpo. Giannino, il figlio di Domenico riuscì a continuare, seppure in modo saltuario, l'attività produttiva fino al 1960, l'anno della chiusura definitiva.
Il Museo è attivo dal 1993. L'apertura al pubblico è stata resa possibile grazie al lavoro di ricerca e conservazione perpetrato nel corso degli anni da Giannino Cerrone. Nella parziale ricostruzione della bottega Embergher-Cerrone sono esposti e conservati un'eterogenea varietà di macchinari, attrezzi, disegni e strumenti musicali che consentono di ripercorrere le fasi principali della lavorazione per la costruzione dei mandolini; dall'uso delle doghe per la creazione della cassa grezza alla finitura. Nelle bacheche, sono custoditi alcuni interessanti strumenti. Il laboratorio Embergher-Cerrone, produceva anche chitarre di ottima qualità e fattura, alcune forme e strumenti finiti sono conservati nel museo. Completa la collezione una ricca documentazione cartacea: carteggi, fotografie, articoli di giornale, diplomi e riconoscimenti internazionali.
Un Museo, quindi, vivo ed attivo, in grado di far conoscere e rivivere le fasi di un antico, quanto nobilissimo lavoro indirizzato ed aperto ai giovani ed al mondo della scuola, capace di affascinare il pubblico fruitore attraverso momenti conoscitivi unici ed irripetibili.
Museo della Liuteria
Corso Tulliano, 49 - Casa Felluca –Merolle – Arpino
Orario: lunedì-sabato 09.30-12.30; 16.00-19.00
domenica su richiesta
Tel: +39 0776 849241
Sito Internet: www.arpinoturismo.it
e-mail: info@arpinoturismo.it
06 / 05 / 2008
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