Nel 2010 l'eolico italiano cala del 25% sul numero delle installazioni. Il dato è stato rilevato dall'Associazione Nazionale Energia del Vento (Anev). Secondo l'Anev il crollo delle installazioni nel 2010 è dovuto al drastico calo degli incentivi e del valore dei Certificati Verdi (Adnkronos 18 gennaio 2010). A questo si aggiungono le continue modifiche normative del settore e una costante campagna mediatica contro l'impiego delle pali eoliche per il loro impatto sul paesaggio, questi ultimi aspetti sono sottolineati soprattutto in un comunicato dell'associazione ambientalista Greenpeace (comunicato Greenpeace Italia 18 gennaio 2011). La situazione generale ha determinato l'apprensione e la sfiducia degli investitori e del sistema finanziario ad investire nel settore dell'energia eolica in Italia. Su questi punti l'associazione Anev si è appellata ad un intervento tempestivo del Governo. 18 / 01 / 2011
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